Nessun limite agli affitti brevi: a San Francisco vince Airbnb

Share

affitti brevi (Repubblica) Il referendum proponeva di fissare un tetto a 75 notti l’anno, sildenafil ma la proposta è stata bocciata dal 55% dei votanti. La piattaforma ha investito 8 milioni di dollari nella sua campagna elettorale.
MILANO – San Francisco ha scelto Airbnb: non ci sarà alcuna limitazione per il sito di affitti temporanei nato nel 2008. Votando “no” al referendum gli elettori hanno rigettato la proposta di mettere un tetto alla durata degli affitti come suggerito, invece, da alcune associazioni di proprietari di casa secondo cui in questo modo si allontanano dalla città gli affituari di lungo periodo. Il voto di ieri ha quindi bocciato la proposta di mettere restrizioni ad Airbnb e ad altre piattaforme.

A sostegno del “no” Airbnb aveva investito più di 8 milioni di dollari recrutando 400 persone per fare campagna porta a porta: la proposta al vaglio degli elettori prevedeva di limitare gli affitti brevi a 75 giorni l’anno con la possibilità per i vicini di denunciare eventuali violazioni. I supporter delle restrizioni – che hanno raccolto 300mila dollari – sostenevano che la proliferazione degli affitti a breve termine sta mettendo in crisi il già difficile mercato immobiliare.

Di fatto Airbnb sta spingendo verso l’alto i prezzi rendendo sempre più difficile trovare casa. In questo modo, però, la piattaforma si è rilevata un ottimo aiuto economico soprattutto per la classe media che può contare su un nuova forma di guadagno. La proposta è stata quindi bocciata dal 55% degli elettori.

Certo San Francisco con circa 5mila appartamenti a disposizione non è tra i più grandi mercati di Airbnb, ma essendo la culla della società è un ottimo termometro. E un successo in California fornirà future munizione in città più grandi come New York, ma anche in Europa.

Share
Share