IL MONDO DELL’EDITORIA

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Piano di uscite tra i grafici editoriali. Focus a dieta, prescription in vista 23 tagli

di Marco A. Capisani

Mondadori crede nelle potenzialità del mensile Focus tanto da averne acquisito il restante 50% dai tedeschi della Gruner+Jahr ma, hospital ciononostante, ha deciso di metterlo a dieta. O meglio di ridurre il numero del personale con la qualifica di grafico editoriale a tre dagli attuali 26, secondo quanto risulta a ItaliaOggi.
focusSi tratta di dipendenti dislocati su più funzioni, dalla segreteria alla produzione, dalle risorse umane al controlling finanziario, che con il passaggio completo di Focus sotto la gestione di Mondadori risultano dei doppioni rispetto agli stessi ruoli già svolti a Segrate.
Al momento, comunque, sono già stati attivati degli ammortizzatori sociali con l’avvio di due casse integrazioni tra i grafici editoriali mentre anche i giornalisti della precedente jv G+J/Mondadori sono in solidarietà fino alla fine del gennaio 2017, con una decurtazione degli stipendi del 23%. Le stime aziendali per la fine del 2015 prevedono comunque un bilancio in pareggio.
L’uscita dal mercato italiano dei tedeschi della Gruner+Jahr è stata lunga, prima di arrivare alla presa di posizione dell’editrice di Segrate. A Focus e ai suoi vari spin-off (come Focus Storia) si sono interessati tra gli altri Daniela Santanché e i due manager Roberto Briglia-Gianni Vallardi della DBInformation. L’appealing del mensile sul mercato deriva sia dalle performance di vendita (il secondo più diffuso in Italia complessivamente su carta e digitale dopo il Messaggero di Sant’Antonio) sia dalla storicità della testata e il conseguente fascino che esercita sugli inserzionisti pubblicitari.

Chessidice

Amazon, stop alle vendite di Apple Tv e Chromecast Google. Amazon si prepara allo scontro nel mercato dei video in streaming. Il colosso dell’e-commerce fondato da Jeff Bezos, sembra infatti intenzionato a interrompere sulla sua piattaforma la vendita dei dispositivi di Chromecast di Google e della Apple Tv, dirette concorrenti di Amazon Prime Video nel comparto della internet tv.
Gazzetta di Parma, Rinaldi direttore ad interim. Claudio Rinaldi è il nuovo direttore ad interim della Gazzetta di Parma. Già caporedattore, al quotidiano emiliano da 23 anni, prende il posto di Giuliano Molossi che dopo quasi 20 anni alla guida del giornale va in pensione.
Triboo Media, l’utile semestrale sale a 1,8 milioni. Triboo Media, specializzata nella pubblicità e nell’editoria online, ha chiuso il primo semestre con un utile netto consolidato a quota 1,8 milioni di euro, in crescita del 102% rispetto all’anno precedente. Il fatturato consolidato si attesta invece a 15,9 mln (+12,7%) e l’ebitda a 3,7 milioni di euro (+74,4%). La Posizione finanziaria netta consolidata è positiva per 13,4 milioni di euro (12,6 milioni di euro al 31 dicembre 2014).
Dove Tv, torna Vado a vivere in campagna –Europa. Da lunedì prossimo alle 20,55 torna su Dove (Sky 413) la nuova stagione di Vado a vivere in campagna – Europa. Protagoniste dei nuovi e inediti episodi, in onda dal lunedì al venerdì alle ore 20,55, le avventure di alcune coppie londinesi alla ricerca della casa perfetta, che metta d’accordo luogo, stile e budget.
Famiglia Cristiana in edicola con La Famiglia genera il mondo. In occasione del Sinodo ordinario sulla famiglia, è in edicola con Famiglia Cristiana e Credere il volume San Paolo La Famiglia genera il mondo di Papa Francesco (al prezzo di 4,90 euro oltre il costo dei giornali). Il libro raccoglie i discorsi con i quali il Pontefice ha affrontato nella catechesi del mercoledì le questioni che riguardano la famiglia, come il divorzio e la separazione e la genitorialità.

I dati dell’Osservatorio Fcp sugli investimenti da gennaio ad agosto. Stampa, raccolta a -6,2%. Quotidiani -7,5%, settimanali -5%, mensili -2,8%

di Marco Livi

Si stabilizza il calo degli investimenti pubblicitari sulla stampa. Secondo i dati dell’Osservatorio Stampa Fcp, nel periodo gennaio-agosto 2015 la raccolta pubblicitaria del mezzo stampa in generale ha raggiunto quota 656,2 milioni di euro registrando una flessione del 6,2% rispetto ai primi otto mesi dell’anno precedente, confermando così la diminuzione segnata nel periodo gennaio-luglio 2015.
In particolare, i quotidiani nel loro complesso hanno evidenziato un calo del 7,5% a fatturato (pari a 430,4 milioni di euro) mentre sono stabili a spazio. Per quanto riguarda le singole tipologie, la pubblicità Commerciale nazionale ha ottenuto un -10,8% a fatturato e un -2,2% a spazio, la Commerciale locale un -8,1% a fatturato e un +0,4% a spazio. La tipologia Di Servizio ha segnato un -0,8% a fatturato e un +9,7% a spazio, mentre la Rubricata ha mostrato un calo del 3,1% a fatturato e del 9% a spazio.
In flessione anche gli investimenti pubblicitari sui periodici (a quota 225,8 milioni di euro), che hanno registrato un arretramento del 3,7% a fatturato e del -1,9% a spazio.
I settimanali hanno manifestato un andamento negativo: -4,9% a fatturato (pari a 121,2 milioni di euro) e -3,2% a spazio. Per i mensili, invece, la flessione è stata del 2,8% a fatturato (a quota 94,4 milioni di euro) e dello 0,4% a spazio. Le altre periodicità, infine, hanno mostrato segnali di ripresa, con un +4% a fatturato (pari a 10,3 milioni di euro) e un +1,3% a spazio.

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