221219812--3ca06798-5b45-4f0c-85f5-3dbd15115b55Meno banchi sulla piazza. E tutti uguali: nella forma e nel colore. Via le sciarpe Forza Roma e Forza Lazio e largo agli angioletti, ai pastorelli e alla capanna del presepe. Torna dopo aver saltato l’edizione 2014, la festa della Befana in piazza Navona. E sarà una festa all’insegna del decoro e della tradizione artigianale. Oggi il Comune presenterà il bando preparato dai tecnici di via Petroselli mettendo così fine alla querelle che lo scorso Natale aveva visto i titolari dei banchi disertare la piazza per protesta contro il Comune e il I municipio che avevano deciso il dimezzamento delle concessioni. Si volta pagina, dunque. Saranno bandite chincaglieria, quadri, filatelia, soprammobili e bigiotteria. Spazio, invece, verrà dato ai giocattoli, agli addobbi per l’Albero di Natale, ai libri per ragazzi e ai dolciumi tra cui la classica mela stregata, al cibo biologico e per ciliaci, ai prodotti a chilometro zero. Requisiti che assegneranno maggior punteggio per l’aggiudicazione della postazione; oltre a questo, si dovrà avere anzianità di presenza, professionalità e esperienza in altre parti d’Italia e all’estero oltre che offrire un’alta qualità della merce. Saranno 66 le postazioni “contro le 72 che erano state previste lo scorso anno e le 115 delle passate edizioni”, spiega la minisindaco del centro Storico Sabrina Alfonsi. Venti vederanno prodotti artigianali, 28 commerciali, mentre sei saranno dedicate alle attività per bambini e 12 agli spettacoli viaggianti. Inoltre, avranno una forma diversa: due metri e mezzo per tre mentre lo scorso anno arrivavano fino a 4 metri. Il tetto del chiosco sarà spiovente, tipo quello degli stand in piazza Fontanella Borghese. Alcuni spazi della piazza saranno dedicati alle giostre e ai giochi per bambini mentre i banchi degli spettacoli viaggianti saranno gestiti dagli stessi operatori dello scorso anno che hanno vinto un bando triennale. “Ci auguriamo che il nuovo bando rispetti al massimo i criteri della trasparenza e della meritocrazia dando a tutti gli operatori la stessa possibilità di accedere alle postazioni”, dicono dalla Fipe Confcommercio. (Repubblica.it)