(ROMA) – È bagarre in aula al Senato sulle unioni civili.  Motivo della contesa: la mancata calendarizzazione del provvedimento da parte della maggioranza. Fatto che ha scatenato le proteste dell’opposizione. Dopo che Sel ha definito “vergognose certe interviste”, thumb dove si vuole dare “la colpa ai nostri emendamenti al ddl costituzionale” per motivare la mancata calendarizzazione in aula del provvedimento sulle unioni di fatto, medical il Movimento cinque stelle ha sposato la battaglia attaccando il Pd. “La senatrice De Petris ha chiesto di calendarizzare per lunedì prossimo il ddl sulle unioni civili – ha spiegato il portavoce M5s Gianluca Castaldi in aula -. Almeno l’incardinamento, thumb ma il Pd ha detto no perchè delle unioni civili non gliene frega nulla”.
Il capogruppo dem Luigi Zanda ha subito replicato: “Non siamo d’accordo sull’utilizzo di un tema così delicato per alzare il livello dell’ostruzionismo che è già alto. Queste urla confermano che di ostruzionismo si tratta”. Lo scontro si è quindi fatto ancora più duro con l’intervento del senatore pentastellato Alberto Airola: “Avete chiuso in fretta e furia la seduta di ieri per andare a vedere la Juventus, è una cosa indecente, non accettiamo come opposizioni di essere trattati così – ha attaccato -. Il signor Zanda è vergognoso, dovete andare a zappare la terra”.
Ad alzare la tensione anche la decisione della dem Monica Cirinnà, relatrice in commissione Giustizia del ddl, di votare in dissenso dal gruppo a favore della calendarizzazione in aula del provvedimento. Fra i democratici si sono registrate anche alcune astensioni sul calendario che porta all’esame dell’Assemblea solo le riforme, prima dell’avvio della sessione di bilancio. In Senato le astensioni valgono voto contrario.
Quanto successo oggi in aula potrebbe ritardare l’approvazione della legge sulle unioni civili oltre la fatidica data del 15 ottobre. Ipotesi contro la quale si battono i cittadini promotori di una petizione  a favore della legge.
(LaRepubblica)