LETTERE

Urbano Cairo
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papa_santiago_09-1000x600(Amanda Chiegni, buy Italia Oggi) Ieri al semaforo ho visto una Golf che parlava con una Passat. Filippo Merli LETTERE Santo sùbito Visitare gli infermi. Fidel non poteva muoversi e Jorge è andato da lui. Mentre si abbracciavano, un grido si è levato dalla folla accorsa sotto la casa del vecchio rivoluzionario: «Santo súbito». Già, ma quale dei due, il Sommo Pontefice o il Líder Máximo? Nessun problema per Raoul: « Santos ambos ». Gianfranco Morra Fidel è preoccupato per l’ambiente Fidel è preoccupato per l’ambiente, ha fatto sapere il Papa. Forse teneva la gente in galera per proteggerla dai cambiamenti climatici Goffredo Pistelli Ignazio Marino come Moretti Il Sindaco, ligure, della capitale, evidentemente, si è posto la stessa domanda del regista, romano, e «de sinistra», Nanni Moretti, in un suo celebre film, « Ecce bombo »: «Mi si nota di più se resto a casa o se vado fuori e vedo ‘ggente ?». E ha deciso: buona la seconda risposta! E il popolo romano? «Se gratta», direbbe il poeta romano Giuseppe Gioacchno Belli (1791-1863)… Pietro Mancini Merkel, dall’altare alla polvere Tutto sembra fasullo ed irreale di fronte all’emergenza immigrazione. Emergenza politica, senza di che non c’è speranza di dare risposta al problema umanitario. In pochi giorni Angela Merkel è passata, dagli applausi, alle accuse di avere riportato le frontiere tra gli Stati d’Europa. Paga l’errore di aver confuso un integrale con una derivata, gli stock con i flussi, la differenza tra accogliere 300 mila siriani in un anno nel paese e vederne arrivare 10 mila in un giorno in una città. L’Europa, anzi dell’Occidente, sta pagando l’errore di concentrarsi a soccorrere le emergenze di quelli che arrivano, rifuggendo dall’affrontare i problemi prima che partano. Per farlo, bisognerebbe avere una strategia; non averla, questa è la vera emergenza. Giovanni Pattarini Battista sponsorizza gli arbitri Quando c’è il talento, si vede subito: non c’è bisogno di leggere il suo spettacolare curriculum. Andrea Battista, imprenditore e manager, con Eurovita Assicurazioni di sua recente acquisizione, sponsorizza gli arbitri di calcio. Aveva ricevuto proposte dal Torino e dal altri club, ma pur stimando Urbano Cairo e tutti coloro che lo meritano nel mondo del calcio, ha preferito gli arbitri: così si colloca super partes. Una dimostrazione di come il mondo assicurativo, tradizionalmente chiuso, sappia a volte mettersi all’avanguardia. Avanti tutta! Cesare Lanza Casamonica non era un boss del crimine Vittorio Casamonica ha solo ed esclusivamente condanne per truffa tramite emissione di assegni a vuoto e una condanna per estorsione che risale al 1992: la cifra estorta è di due milioni di lire dell’epoca, pari oggi forse a 2-3 mila euro. Era anche un evasore fiscale. Tutto ciò dimostra che certo non era uno stinco di santo, ma che comunque non può essere definito un boss, non del crimine. Accusa rispetto la quale è morto incensurato per il semplice motivo che non gli è mai stato contestato nessun reato associativo. Pino Nicotri Orlando: Se la va, la va La cosa bella dell’Italiano è che in genere non si prende troppo sul serio. È mediamente consapevole dei propri limiti, sa fin dove può arrivare e comunque tende a mettere le mani avanti nel caso l’obiettivo fallisca. Il problema è che questa propensione si riflette anche nella politica, che necessiterebbe invece di idee precise, scopi concreti e tempi certi di attuazione. I risultati sono che il 2 settembre scorso il ministro della Giustizia Andrea Orlando diffonde un comunicato sui lavori di due commissioni ministeriali, una per la riforma dell’ordinamento giudiziario e l’altra per la riforma del Csm, e lo suggella con la seguente frase: «I lavori si concluderanno entro il 31 dicembre 2015, salvo proroga». Come dire: io ci provo, però non mi chiedete anche di crederci.

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