Nel 2014 incompiute 868 opere. La Sicilia in testa con 215

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diga(Repubblica) La Campania tra le più virtuose. E’ il dato aggiornato diffuso dal ministero delle Infrastrutture, see che completa l’Anagrafe. A fine 2013 erano 692.
ROMA – Dalla città dello sport di Tor Vergata alla nuova linea ferroviaria tra Matera e Venusio, nel 2014 le opere incompiute di carattere nazionale risultano 868, fra queste 215 in Sicilia, che si piazza al primo posto fra le Regioni. E’ questo da Nord a Sud il dato aggiornato diffuso dal ministero delle Infrastrutture, che con l’inclusione della Sicilia completa l’Anagrafe delle opere incompiute di interesse nazionale. A fine 2013 erano 692.

La Campania fra le più virtuose. Alla Sicilia il record, pari a un quarto di tutta Italia. Al sud spiccano le 93 opere da terminare in Calabria e le 81 in Puglia. La Campania è invece tra le regioni più virtuose, 12 opere incompiute mentre nel Lazio sono 54, comunque in calo rispetto alle 82 censite nel 2013. Peggiora invece la Lombardia con 35 opere ancora da completare rispetto alle 19 dell’anno precedente, 35 anche per la Toscana e 34 per il Veneto.

Trasporti. La provincia autonoma di Trento non ha opere incompiute come nel 2013, la Val d’Aosta solo una, Umbria e Liguria 11. Quelle del ministero dei trasporti sono invece 40, rispetto alle 35 del 2013. Tra queste la famigerata Città dello sport di Tor Vergata, con un costo di 607 milioni e 406 milioni di euro per completare i lavori, eseguiti solo per il 16,25%. Tra le realizzazioni appaltate dal ministero eseguiti al 18% i lavori per la linea ferroviaria Matera-Venusio da 165 milioni, solo il 13% eseguito per la diga di Gimigliano sul fiume Melito nel catanzarese (importo di 259 milioni e 189 milioni per ultimare i lavori).

Strutture non fruibili. A livello regionale, in Sicilia nel corposo elenco di incompiute figurano 8 opere completate ma ancora non fruibili come la casa di riposo a castel termini o il centro sociale a Casalvecchio siculo. Sempre in Sicilia sono 40 le incompiute con uno stato di avanzamento lavori inferiore al 20%.

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