ELETTI I 7 MEMBRI DEL CDA RAI, C’È FRECCERO. IL PD SCEGLIE SIDDI A SORPRESA

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carlo-freccero(La Stampa) Passa il candidato del M5S. Domani la nomina del presidente. In pole Giulio Anselmi, medical look Antonella Mansi e Marcello Sorgi. Renzi alla minoranza: mai così tante riforme dal ’48.

È arrivato il via libera della Commissione di Vigilanza ai sette membri del Cda Rai. Questi i nomi degli eletti: Franco Siddi (5 voti), cure Carlo Freccero (6), Paolo Messa (4), Rita Borioni (5), Guelfo Guelfi (6), Arturo Diaconale (5) e Giancarlo Mazzuca (4). A Ferruccio De Bortoli sono andate due preferenze che, tuttavia, non sono state sufficienti a farlo eleggere nell’organo collegiale di vertice dell’Azienda. Altri voti sono andati a Galoppi, Roberto Briglia e G. Briglia. È passato quindi il candidato del Movimento 5 Stelle, Freccero, ed è sicuramente una sorpresa dell’ultimo momento l’indicazione da parte del Pd di Franco Siddi, ex segretario generale della Fnsi.

“BOCCIATO” DE BORTOLI
Fonti della minoranza riferiscono che stamane il loro leader Roberto Speranza avesse contattato i capigruppo per proporre di votare insieme l’ex direttore del Corriere della sera, ma la proposta non avrebbe trovato il consenso della maggioranza che avrebbe invece controproposto i tre nomi su cui poi ha votato in Vigilanza.

ATTESA PER IL PRESIDENTE
Ora il governo dovrà indicare i nomi di dg (che dovrebbe essere Dall’Orto) e presidente. «Saranno professionisti di livello, competenza e indipendenza come è giusto che sia – ha spiegato Renzi dal Giappone – . E’ evidente che la nostra scommessa sulla tv pubblica è di grande respiro».

“DALL’ORTO DG? INNOVATORE DELLA TV”
«Non c’erano alternative temporali al rinnovo, la prorogatio si spiega male per un’azienda da 3 miliardi. Alla Gasparri non c’erano alternative, la forzatura sarebbe stata non rinnovare il cda. Ora il gioco è in mano al Parlamento con la Vigilanza» risponde poi il premier a proposito delle polemiche. E sulla scelta di Dall’Orto (nuovo dg). «È uno stimatissimo professionista, tra i più interessanti innovatori della tv italiana, un nome di altissimo valore che corrisponde ai criteri di qualità, autorevolezza e capacità ma vedremo».

MINORANZA E RIFORME
Renzi ha poi risposto alla minoranza: «Le polemiche quotidiane della minoranza, che è una parte della minoranza di un anno fa e che nonostante i numeri non ha impedito di approvare le riforme, lasciano il tempo che trovano. Il parlamento sta lavorando come mai dal ’48. Basta vedere dove stavamo un anno fa, con l’economia in discesa, e dove siamo ora». Le riforme «ci sono costate scioperi e polemiche continue, i dati del consenso non sono più alti come l’anno scorso ma noi abbiamo l’imperativo di cambiare l’Italia». E per chiudere: «Le riforme si fanno, con gli occhiali giusti vedrete dove saremo tra un anno».

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