Publiacqua Firenze e tagli del servizio. Lettera aperta di Aduc: fermati!!

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publiacquaCara Publiacqua, physician
ti scrivo perche’ continuo ad essere allibito della tua pervicacia nel continuare a sostenere l’insostenibile. Cosi’ come ha fatto ieri un tuo rappresentante, Matteo Colombi, che ha partecipato alla trasmissione MiMandaRaiTre, facendo una figura giuridica, umana e mediatica terribilmente negativa (1): si arrampicava su specchi unti di sapone.
Non ti sto a ripetere le mie motivazioni e le tue. Sono note e apparentemente contrapposte (2). Dico apparentemente perche’ a nostre valutazioni che la legge dice “cosi’ e cosa’”, tu non rispondi e dici solo e sempre che sei nel giusto perche’ stai applicando il tuo regolamento, come se quest’ultimo avesse valenza superiore alla legge. Legge che e’ piu’ che esplicita e su cui siamo anche in attesa dei risultati di un nostro esposto all’Antitrust per pratica commerciale scorretta.
Ma nel frattempo, ti preghiamo: datti un regolata. Non solo a parole, ma nei fatti. Cioe’: smetti di tagliare l’acqua a tutti i condomìni quando c’e’ un condòmino che non paga. Ogni tanto, pubblicamente, dici che non lo farai piu’, ma puntualmente continui a farlo. Pensa un po’, solo alla trasmissione Rai dove ieri hai inviato il tuo rappresentante, e’ gia’ la terza volta che partecipate, e sempre per lo stesso motivo, con fior fiore di utenti, legali e altri che vi dicono che state perpetrando un illecito.
Perche’ dico questo? Perche’ tu, Publiacqua, non sei solo una societa’ per azioni (quindi a fini di lucro) che eroga in regime di monopolio il servizio idrico nella zona fiorentina (3), ma la maggior parte delle tue azioni societarie sono del Comune di Firenze e degli altri Comuni bagnati dal tuo servizio. Ed io continuo, altrettanto pervicacemente, a ritenere che i Comuni devono solo fare gli interessi dei cittadini. Il tuo modo di procedere penalizza coloro che pagano regolarmente le bollette, forzatamente coinvolgendoli nei fatti di coloro che invece non pagano… c’e’ qualcosa che non mi torna! I Comuni perseguono chi paga regolarmente le utenze? C’e’ sempre qualcosa che non mi torna! Hai dei dubbi in merito? Chiarisciteli leggendo la legge e aspetta che altri -istituzionalmente validi- te li chiariscano. E nel frattempo sospendi questi tagli. Ti faccio un esempio: se io contesto una bolletta telefonica, l’importo contestato e’ sospeso fino alla risoluzione della vicenda e il servizio continua ad essermi erogato. Perche’ non fai altrettanto? Del resto si tratta, per te, di pochi soldi che, alla fin fine, sai perfettamente che ti verranno dati. Perche’ preferisci, invece, il ricatto del taglio del servizio che fai agli utenti pagatori?
Rifletti, come azienda privata e come azienda di capitale pubblico. La tua nomea, nella zona in cui eroghi il servizio (te lo diciamo dal nostro osservatorio) e’ pressocche’ vicina allo zero, nonostante il gradimento che ti viene manifestato per i fontanelli di acqua potabile gassata con cui dissemini il territorio. Rifletti sul fatto che stai pesantemente dando il tuo contributo all’allontanamento, alla sfiducia e all’odio che il cittadino medio nutre nei confronti delle istituzioni.

(1) Qui la puntata della trasmissione
(2) Vedi qui la vicenda e l’esposto all’Antitrust
(3) e’ gia’ qui, per il regime di monopolio, viste le direttive Ue in merito, ce ne sarebbe da dire tante. Cosi’ come ce ne sarebbero da dire tante dopo i risultati del famoso referendum che ha visto prevalere il passaggio delle competenze del tuo servizio alla pubblica amministrazione, che convive con la contraddizione di aver appoggiato questo referendum e di continuare ad essere il privato-gestore del servizio. Ma tutto questo lo rimandiamo ad altra occasione.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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