Goldman Sachs, quantitative easing spinge settore auto

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599d4f67b7c9dbf10f21be0813f36d7aBarometro sul bello per l’industria automotive europea e, in particolare per FCA. A fare il check up al settore è il rapporto di aprile di Goldman Sachs, che evidenzia come l’industria automobilistica abbia beneficiato dei primi effetti positivi del Quantitative easing, oltre che della crescita della fiducia dei consumatori e dell’economia europea. La società di consulenza finanziaria prevede per il comparto auto il segno positivo a livello continentale per i prossimi due anni, con una stima di crescita dei volumi del 6,5% nel 2015 e del 4% nel 2016. Le aziende europee, quindi, suggerisce Goldman Sachs, dovranno cercare di sfruttare al meglio questo momento di espansione per completare i loro piani di ristrutturazione e di rilancio e tornare competitive a livello internazionale.

Per quanto riguarda le aspettative sui singoli produttori continuano ad essere positive quelle sulle possibilità di crescita dei titoli FCA, Daimler e PSA. Per il gruppo francese è previsto un target price a 12 mesi di 21,5 euro, con una crescita del 35% rispetto al precedente target (18,4 euro) legata, ”oltre che agli effetti del Quantitative easing anche all’aumento nei volumi e nella redditività”. Per Daimler, le cui azioni sono attese a 110 euro entro un anno (+24% rispetto ai precedenti 89 euro), il traino è da ricercarsi anche nel recupero del settore truck, che dovrebbe dare una spinta all’insù ai numeri del gruppo.

Il rapporto prevede anche interessanti prospettive per il ‘core business’ di FCA per il cui titolo viene fissato un nuovo target price a 12 mesi di 19,80 euro, con una crescita stimata del 29% rispetto al target attuale (14,6 euro) e ciò nonostante nell’ultimo anno le azioni FCA abbiano guadagnato il 69%. Secondo Goldman Sachs a sospingere il valore di FCA sarebbero lo spin-off Ferrari e le dichiarazioni di Marchionne per una futura partnership e per un consolidamento del business. In particolare ”nel breve periodo” si segnala la possibile crescita legata all’espansione del marchio Jeep, mentre nel medio c’è in ballo ”il controverso ringiovanimento della gamma Alfa Romeo, tramite l’industrializzazione di un portafoglio completo di prodotti premium”. I dubbi relativi all’Alfa riguardano principalmente ”la redditività” dell’operazione, anche se in Goldman Sachs sottolineano comunque che FCA offre ”l’equity story più emozionante dell’industria automobilistica europea”.

Meno positive le valutazioni di Goldman Sachs per i titoli Bmw e Volkswagen che la banca d’affari suggerisce di ‘vendere’. Ma mentre il target price a 12 mesi stimato per Bmw è previsto ancora in lieve rialzo (+1%) a 119 euro, contro i precedenti 92, per il titolo Volkswagen il target price previsto si ferma a 247 euro, in flessione del 2% rispetto ai precedenti 186 euro.

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