Ibarra, una soluzione di sistema per la fibra

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Maximo Ibarra“Lo ero già due anni fa quando l’ho detto la prima volta: l’idea di poter unire le forze, sale visto che gli obiettivi sono comuni, è buona. La prospettiva per il sistema Italia è la stessa che abbiamo noi operatori, si tratta solo di trovare forme valide di collaborazione e di governance, salvaguardando il principio della parità di accesso per una competizione sul mercato”. Lo ha affermato Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind, in una intervista televisiva. Parlando del piano della banda ultralarga, spiega che “gli obiettivi di governo, sia dal punto di vista temporale che di copertura, sono decisamente chiari. È senz’altro un buon punto di partenza per dotare il paese di quella infrastruttura digitale necessaria alla crescita e allo sviluppo dell’Italia. In generale, continua Ibarra, apprezzo anche il ruolo che avrà il soggetto pubblico, soprattutto in quelle aree dette a fallimento di mercato perché anche in quelle zone del paese va superato il digital divide. Giusto, inoltre, non imporre un vincolo tecnologico al raggiungimento degli obiettivi di copertura stabilita, purché si parli sempre di fibra. Saranno le aziende private a decidere come realizzarlo. Inoltre, conclude l’AD di Wind, ritengo fondamentale che non debbano esserci preclusioni per quanto riguarda gli accordi wholesale tra i diversi operatori, tra le diverse infrastrutture, per evitare che si ripetano anche nella fibra situazioni come quelle che hanno caratterizzato il mercato dell’unbundling (che riguarda l’accesso alla rete in rame, ndr) negli anni precedenti”.

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