Mediobanca: in 6 mesi utile a 261 mln, ricavi +16%

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MEDIOBANCA: NAGEL, <a href=and DOMANDARE AI SOCI SU FUTURO SENZA PATTO” width=”300″ height=”223″ />Mediobanca chiude il semestre con un utile di 260,6 milioni, dai 304,7 milioni un anno fa, quando il risultato aveva beneficiato di dismissioni per 151,2 milioni (15,3 milioni in questo semestre). L’utile operativo balza del 58% a 321 milioni. I ricavi crescono del 16% a 1.014 milioni.
L’istituto sottolinea la “sostenuta ripresa delle attività bancarie”, con commissioni nette salite del 36% a 260 milioni, il trading passato da 17 a 83 milioni e il margine di interesse a 548 milioni (+2%).

Il semestre, che per Mediobanca è il primo dell’esercizio 2014-2015, vede una sostenuta ripresa delle attività bancarie, sottolinea l’istituto nel comunicato. Le commissioni nette salgono del 36% a 260 milioni, il trading passa da 17 a 83 milioni e il margine di interesse cresce del 2% a 548 milioni, favorito anche dalla ripresa dei volumi di impiego (+4%). Nell’attività corporate e investment banking i ricavi crescono del 44%, trainati dalle commissioni (191 milioni, +54%), mentre il trading è ampiamente positivo (da 8 a 79 milioni). L’utile operativo risulta quadruplicato a 171 milioni. Nell’attività retail & consumer banking l’utile operativo normalizzato cresce del 34% a 70 milioni. Nel consumer gli impieghi crescono del 10% e il margine di interesse del 9%. Nel retail la raccolta complessiva è stabile a 13 miliardi, con una crescita della raccolta indiretta (a 2,1 miliardi dagli 1,5 di giugno). Il retail vede una perdita ridotta da 10 a 8 milioni. Nel principal investing infine, dopo gli 840 milioni di partecipazioni cedute nell’esercizio 2013-2014 (con 240 milioni di utili) sono stati venduti ulteriori 80 milioni, con utili per 15 milioni. Mediobanca ha ceduto tra l’altro il 9,9% di Santè per 38,4 milioni, con un utile di 7,6 milioni.

Nagel, cessione quota Telecom entro giugno – Mediobanca si attende di poter confermare l’andamento del primo semestre anche nella seconda parte dell’esercizio. Lo ha detto l’Ad Alberto Nagel. “Siamo molto soddisfatti – ha detto – puntiamo a confermare questo tipo di andamento anche nei mesi a venire quando dovremmo avere anche alcune componenti non ricorrenti di reddito. Da qua a giugno ci aspettiamo la vendita di partecipazioni con annesse plusvalenze che anch’esse contribuiranno al risultato netto di periodo”.

Mediobanca si attende di cedere la partecipazione in Telecom entro giugno. “Ci aspettiamo di essere in condizione di vendere la partecipazione in Telecom da qua a giugno – ha detto Nagel -. Riteniamo che il processo autorizzativo in corso possa chiudersi a cavallo tra il nostro terzo e il quarto trimestre”.

Per valorizzare la quota del 3% in Generali che Mediobanca secondo il piano al 2016 intende cedere per scendere al 10% circa della compagnia, “potremmo esaminare operazioni di scambio della partecipazione con asset che siano coerenti con l’iter del nostro gruppo bancario”. Nagel ha chiarito comunque che “la partecipazione sarà oggetto di dismissione nel prossimo esercizio”.

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