ROMA DISTRATTA, MILAN IN CRISI/ E IN TV I CRITICI SONO MORBIDONI – DI CESARE LANZA

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Campionato italiano di calcio 2009 / 2010 Serie A Tim Inter - Roma(di Cesare Lanza, buy Corriere Sport) Se posso fare una critica acidula al week end calcistico e televisivo, e ai telecronisti e commentatori che peraltro apprezzo molto, eccomi… Troppa enfasi e concitazione nelle cronache: Piccinini è quello che ci infligge maggior tensione (immotivata), ma tanti altri non scherzano. Retorica, grida, concitazione. Si dimentica che non è in corso un attentato o un delitto, soprattutto non si pensa alla qualità dei telespettatori, speti e più informati a volte di chi parla. Basterebbe specificare i nomi dei giocatori, che ci sfuggono spesso, seguendo il gioco. Il migliore è Nucera, con una voce perfetta, un tono limpido, asciutto.
La seconda critica é più pesante e riguarda i commentatori: non affrontano quasi mai, ripeto mai o quasi, il cuore del problema. Perché? Presumo per soggezione psicologica, per timidezza. Faccio qualche esempio.
La Roma va in svantaggio dopo due minuti? Gesummaria, è un dramma ormai ricorrente, dal Bayern al Napoli, e via andare. Perché non affrontare subito, crudamente, l’argomento? Insinuando, come faccio io, che forse la Roma scende in campo senza concentrazione, cullandosi in complessi di superiorità ingiustificati? E l’allenatore, Garcia, ne è responsabile?
Altri esempi, divertenti. La Samp stupisce, Ferrero acquista ETo’, fa il gigione in campo per i tifosi, canta Gaber, corteggia la D’Amico… Dove vuole arrivare, dove arriverà, durerà? Perché non cercare di approfondire l’analisi di questo fenomeno? Poi: il Genoa rimonta tre volte il Sassuolo, ci sono un rigore inesistente, un gol viziato da un fallo, il pareggio all’ultimo istante, cento emozioni. Bene: se Marchegiani (scusa Luca per il tormentone) é un delicato abatino, Onofri a Marassi é addirittura un vescovo di provincia: riesce a spegnere tutto, a sedare, acquietare…
Infine, un dramma annunciato: il Milan di Inzaghi. Mi fa tenerezza, Pippo. Basta guardarlo, è invecchiato di dieci anni. Un altro grande rossonero, dopo Seedorf, mandato al massacro. È giusto? La passione senza gavetta non paga quasi mai. E il Milan perde un altro anno, ma di chi è la colpa? Pippo è una vittima, come Seedorf. Inzaghi pur di prendersi il Milan si impegnò a varare una squadra offensiva, questo da sempre vuole il Cav. Ma dove, ma quando, ma come, soprattutto con chi? Perché non parlarne subito, a fondo, anche durante la partita? Un pò di grinta, amici cari! Questo vorremmo che si discutesse, noi guardoni in poltrona: il resto lo sappiamo, lo vediamo.

cesare@lamescolanza.com

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