MondoUdinese: “Il Frosinone comunque vada verrà applaudito”

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udinese-frosinoneDavide contro Golia. Il calcio milionario contro quello genuino e sano, discount fatto di valori solidi e cose semplici. Ed è proprio questa l’aria che tira dalle parti di Frosinone e anche la Serie A sembra avere un volto più fraterno, umano. Una realtà, quella Ciociara, che si è scontrata fin da subito con il calcio ‘capitalistico’ delle grandi ma che, nonostante gli scetticismi iniziali, sembra fare breccia nel cuore di moltissimi tifosi, grazie alla sua umiltà, alla sua voglia di mettersi in gioco, al suo spirito di sacrificio. Ma sotto sotto lo sappiamo tutti: il popolo Ciociaro non si è tirato indietro mai e poi mai, un po’ per coraggio e virtù, un po’ per incoscienza, davanti a sfide che all’apparenza sembrano più grandi delle proprie possibilità.

Le parole del Presidente Maurizio Stirpe, spesso e volentieri fanno il giro del mondo: dichiarazioni semplici che colpiscono dritto al cuore, che ricordano al mondo del calcio quanto è bello e genuino questo sport.

Sembrano essersene accorti anche dalle parti di Udine e non mancano, da parte della prossima avversaria in campionato del Frosinone, attestati di stima da parte di colleghi e addetti ai lavori tutti. Complimenti che fanno piacere all’ambiente Ciociaro anche perchè l’Udinese, già da qualche decennio, ha saputo mettere su un modello calcistico assolutamente innovativo, ed è riuscita a sfornare e a valorizzare moltissimi talenti dal nulla. Forse è proprio questo punto cardine che lega le due società: una visione del calcio diversa e che si scontra, un po’ per scelta e un po’ per necessità, con il mondo di sprechi, ingaggi faraonici e interessi economici.

“Il Frosinone ha dimostrato che con pochi mezzi si può sognare e per questo va ammirato questo club – ha scritto in un articolo, intitolato ‘Il ‘maledetto’ Frosinone’, Monica Valendino direttore responsabile di MondoUdinese – Al ‘Friuli’ arriva una squadra che vale 28 milioni, contro una – quella bianconera – che ne vale 77. Il Frosinone ha solo 7 stranieri (il 28 per cento della rosa), contro una multinazionale che ne ha 23 (il 79 per cento). Il punto è uno solo: lo sport è bello finché regala emozioni e se i padroni del vapore non lo capiscono rischiano di perdere tutto. Ma non con i lustrini, ma con lo spirito che ha reso popolare questo sport, quello che ti fa pensare che ogni impresa può avvenire se davvero ci credi. Il Frosinone incarna questo spirito, per questo comunque vada verrà applaudito. Alla faccia di Lotito & C”, ha concluso Monica Valendino.