VENTURA E MAURO LE SPARANO GROSSE

massimo mauro
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massimo mauroCi sono aspetti un po’ risibili, no rx nelle telecronache e nei commenti di calcio. Ti sdrai fiduciosamente in poltrona davanti al video, ti aspetti di essere aiutato a capire, seguire i giocatori, ascoltare giudizi oggettivi…Macchè! Sei sommerso, stuff senza preavviso, da un’alluvione di parole gonfie di enfasi. “Murato”! Ecco l’ultima, sempre più frequente, espressione riferita al tiraccio di un attaccante respinto dal corpo di un avversario. Il quale, niente di meno, “si immola”. Per fortuna, non vedi tracce sul campo di atleti esanimi e neanche di muratori con la cazzuola in mano, intenti a cementificare il pallone. E’ solo uno sciocco modo di dire. Ce ne sono tanti altri, ne cito solo alcuni per non tediarvi. “Non granchè”: per definire dolcemente un tiro non riuscito. “Questione di centimetri”, per un tiro a lato (eppure si vede, senza moviole, che il pallone è finito fuori di un paio di metri.) Un portiere distratto, una difesa impreparata? “Si addormentano” o, addirittura, si fanno “un mezzo pisolo”. Se poi un attaccante è veloce, non basta dire che corre rapidamente: no, “mette il turbo”! E per spiegare una sconfitta immeritata, te la cavi quasi sempre dicendo, come Ventura ieri dopo la scoppola presa dal Sassuolo: “Il calcio è questo”, oppure “Il calcio è straordinario”. Infine, la nettezza urbana: il difensore che rinvia energicamente (una volta si diceva “palla lunga e pedalare”), oggi “pulisce” l’area di rigore, o anche “spazza”via… Insomma, le città italiane sono piene di monnezza, ma apprendiamo che i campi di calcio, grazie a quegli energici difensori, sono lucidi e nitidi. E la consapevolezza? Una volta sentivo parlare di consapevolezza solo nelle aule dei tribunali, o in qualche programma politico. Oggi non c’è giocatore o allenatore che prima o poi non ci garantisca: “Sono consapevole”, “Ho consapevolezza che…”.
Risibili, spesso, anche le insulsaggini dei commentatori. Il campione storico è Fabio Caressa: “L’arbitro dice che può bastare e manda tutti a prendere un the caldo negli spogliatoi”. Una spremuta di arancia, un cappuccino mai? Imbattibile per simpatia resta Massimo Mauro: ieri ci ha rivelato che Allegri ha ascoltato un suo consiglio, schierare una difesa a 4. E così, grazie a Mauro, la Juve è diventata più forte di quella di Conte.

di Cesare Lanza

Corriere dello Sport Stadio

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