Apple festeggia i numeri record nella vendita di smartphone nel terzo trimestre 2014 con l’annuncio che i software e le app sviluppate in collaborazione con Ibm per utenti aziendali e corporate arriveranno il prossimo mese: circa 50 grandi aziende hanno firmato un accordo con i due giganti della Silicon valley, prescription come ha rivelato il cfo dell’azienda, Luca Maestri.
Apple chiude il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con un utile netto di 8,5 miliardi di dollari, o 1,42 dollari per azione, in aumento rispetto ai 7,5 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2013. I ricavi sono saliti a 42,1 miliardi di dollari contro i 37,5 miliardi di dollari del 2013. I dati sono superiori alle attese degli analisti.

I conti trimestrali di Apple parlano di vendite migliori delle attese: 39,27 milioni di iPhone venduti tra luglio e settembre (+16%), il miglior risultato di lancio per lo smartphone creato da Steve Jobs. Conti che arrivano nello stesso giorno di quelli deludenti di Ibm, che ha azzerato gli utili. Maestri ha anche rivelato che le vendite di iPhone in Cina, dove è in vendita da una settimana, sono andate meglio rispetto alla precedente generazione, quella dell’iPhone 5S e 5C. I Mac venduti sono stati 5,52 milioni e gli iPod venduti 2,64 milioni. Solo le vendite di iPad, 12,3 milioni, sono sotto le attese degli analisti.

Apple prevede per il primo trimestre dell’esercizio fiscale ricavi fra i 63,5 e i 66,5 miliardi di dollari, con spese operative fra i 5,4 e i 5,5 miliardi di dollari. L’esercizio 2014 – afferma Tim Cook, l’amministratore delegato di Apple – è stato uno dei nostri migliori. “Con le innovazioni ci avviamo” alla stagione natalizia “con una delle più forti linee di prodotto di sempre. Siamo contenti anche per l’Apple Watch e gli altri grandi prodotti e servizi per il 2015”.

Apple e Ibm hanno annunciato nei mesi scorsi un accordo per vendere iPad e iPhone con soluzioni software dedicate per aziende e governi, un modo per Cupertino di entrare maggiormente nel mondo non-consumer.

Fonte: La Repubblica