Draghi: “Riforme più ambiziose per rilanciare gli investimenti”

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mario draghiPadoan rassicura la Bce: “Rispetteremo gli impegni presi sul deficit”. Deficit 2, view 6% compatibile con quadro diverso

Per “far sì che tornino gli investimenti” serve “fare riforme strutturali più ambiziose. I paesi dovranno affrontare le raccomandazioni specifiche in maniera determinata”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi al termine della riunione dell’Eurogruppo.
“Non dobbiamo dimenticare i profondi squilibri” economici del passato, “i progressi fatti (sul fronte del consolidamento, ndr) non devono essere guastati”, quindi bisogna rispettare il Patto di stabilità e crescita che “è un’ancora di fiducia”: lo ha detto il presidente Bce Mario Draghi.
“L’effetto delle politiche monetarie è maggiore se è stato preparato il terreno per riforme strutturali adeguate, piuttosto che in assenza di riforme”, per questo “si parla di dividendi delle riforme”.
L’Eurogruppo ribadisce l’impegno “per ridurre in maniera effettiva il carico fiscale sul lavoro”. Si tratta di “una chiara priorità politica” e nel corso dell’incontro odierno sono stati definiti dei principi comuni su come raggiungere l’obiettivo. E’ quanto emerge dal comunicato diffuso dall’Eurogruppo al termine della riunione odierna.
Per sostenere la crescita in Europa, secondo il commissario europeo agli Affari economici Jyrki Katainen, “si può fare molto anche all’interno delle regole esistenti” ed “è importante che non ci siano interpretazioni della situazione ‘o bianco o nero’ “. “Non si deve scegliere tra la crescita o consolidamento – ha detto -, il mondo non è così semplice: occorre una interpretazione sana del consolidamento perché migliori la fiducia”.
A margine dell’Eurogruppo, il ministro tedesco alle finanze Wolfgang Schaeuble ha detto: “Siamo in un ambiente economico che richiede un rafforzamento degli investimenti in Europa, Germania inclusa”. Per creare una crescita sostenibile, dice, servono “più investimenti, rispetto del consolidamento, riforme e quadro regolatorio migliore”.
PADOAN RASSICURA LA BCE – “Rispetteremo gli impegni”. Così il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan arrivando all’Eurogruppo rispondendo alle domande su quanto affermato ieri dalla Bce sui rischi per il governo italiano di centrare l’obiettivo di un deficit di bilancio pari al 2,6% del Pil nel 2014, dopo il quadro economico peggiore del previsto.
“Stiamo lavorando alla legge di stabilità che per definizione impatta sui conti”, aggiunge rispondendo alla Bce che nel bollettino ha chiesto all’Italia uno sforzo di consolidamento maggiore.
Il target del deficit al 2,6% era “un obiettivo compatibile con un quadro macroeconomico diverso, e comunque rispetteremo i vincoli”, sottolinea. La Bce “ammette che il quadro macroeconomico è molto peggiore di sei mesi fa e c’è l’ovvia implicazione per i conti pubblici”.

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