Il punto di Mauro Masi

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emailLUso delle e-mail, check la Germania fa scuola

La novità viene, click come spesso accade in tema di lavoro, store dalla Germania. La Daimler, la storica casa automobilistica, ha posto un limite formale all’eccesso di e-mail «lavorative» nel senso che quando un impiegato è in ferie la propria e-mail aziendale entra in una modalità «vacanze» che genera una risposta automatica alle e-mail in arrivo nella quale si informa che la persona che si cerca non è al lavoro, si indica a chi ci si debba rivolgere in sua assenza e, subito dopo, la stessa mail in arrivo viene annullata per evitare eventuali accumuli nella posta dell’interessato.
Questa decisione di Daimler è stata seguita dalla Volkswagen e da Deutsche Telecom che hanno adottato politiche che limitano lo scambio di e-mail di lavoro la sera e nei week-end.
Secondo la stampa specializzata l’esempio tedesco sta facendo proseliti anche negli Stati Uniti dove, secondo una ricerca del McKinsey Global Institute, nel settore impiegatizio la percentuale del periodo lavorativo settimanale dedicato alla scrittura-ricezione di e-mail lavorative è circa il 28% del totale. Secondo un’altra ricerca dell’Università della California in questo stesso settore la media del «check» dei messaggi è di circa 74 volte al giorno. Da qui la spinta a favorire un uso più ragionevole e meno «compulsivo» delle e-mail nell’assunto che ciò possa portare a rapporti di lavoro più razionali e, forse, anche più sereni.
Questa impostazione, peraltro, risponde anche a una basilare regola economica: se le e-mail sono percepite dagli interessati come una risorsa infinita se ne tende ad abusare se invece vengono fissate delle limitazioni, l’uso ne diviene più accorto e ci sarà una maggiore riflessione su come e quando inviarle.

Italia Oggi

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