Covid, un libro può essere una cura efficace per le ferite dell’anima di un bambino

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Il prossimo 25 novembre parte a Novara il progetto ‘Il libro come cura’, ideato dalla Fondazione De Agostini e promosso, in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione ed Educazione del Comune di Novara, in 10 servizi educativi 0-3 anni della città: gli 8 nidi comunali, il Centro per le Famiglie e il Nido Primi Passi gestito dalla Cooperativa Sociale Gerico, che la Fondazione De Agostini ha sostenuto fin dalla sua apertura. L’iniziativa è stata lanciata in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. ‘Il libro come cura’ mette al centro il bambino e le sue emozioni: attraverso la lettura di albi illustrati da parte delle educatrici e degli educatori dei nidi d’infanzia, il progetto si propone di dare voce alle emozioni dei bambini con particolare attenzione ai temi che sono emersi dall’esperienza del Covid-19 (paura, solitudine, imprevisto, distacco…), con lo scopo di attivare un percorso di cura delle ferite emotive dei più piccoli.    Da un’indagine promossa dall’Irccs Gaslini di Genova sull’impatto psicologico del COVID-19 nelle famiglie è emerso che nel 65% dei bambini di età inferiore ai 6 anni sono insorte problematiche comportamentali e sintomi di regressione, in particolare legate all’aumento dell’irritabilità, a disturbi del sonno e alla gestione dell’ansia. In questo senso, il libro può essere di aiuto perché attraverso le immagini e le parole dà voce ai pensieri e alle emozioni dei bambini, diventando un vero e proprio strumento di cura.
    L’iniziativa vedrà il coinvolgimento di circa 500 bambini, dei loro genitori e di 90 educatrici dei servizi educativi 0-3 anni della città. A Novara si inizierà nella settimana del 25 novembre con un incontro dedicato alla formazione delle educatrici sul tema “Io non ho paura della paura”: a partire dalla lettura del libro Cane nero (di Levi Pinfold, Terre di Mezzo) sarà trattato il tema della paura nei suoi aspetti psicologici e relazionali, e verrà proposto un laboratorio creativo da svolgere con i bambini nei servizi. Il percorso di formazione sarà condotto da Claudia Maspero, psicoterapeuta dell’età evolutiva specializzata nella formazione dei professionisti dell’area materno-infantile: prevede quattro incontri a cadenza mensile con le educatrici, affinché attraverso la lettura degli albi illustrati selezionati possano affrontare nei servizi educativi i temi che il Coronavirus ha fatto emergere, e alcuni webinar dedicati ai genitori.
    Il progetto ‘Il libro come cura’ è stato promosso anche a Milano, in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione e Istruzione del Comune della città metropolitana e vede il coinvolgimento di 5.000 bambini, dei loro genitori e di 1.000 educatrici ed educatori dei 104 nidi d’infanzia comunali.

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