Spread Btp/Bund sale a 240 punti. Borse europee positive

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Petrolio, il prezzo del Wti giù del 20%

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Piazza Affari si mostra nervosa con il Ftse Mib che segna un +0,13% a 17.074 punti. Svetta Diasorin (+3,3%) dopo l’annuncio che il test sugli anticorpi sul Covid-19 ha ricevuto il marchio Ce. In luce poi i titoli legati al settore auto con Pirelli che guadagna il 2,31%, Fca il 2,10% e Cnh (+1,65%). Ben comprata poi Leonardo (+1,59%) con la conferma di Alessandro Profumo come a.d. Sempre sul fronte nomine Mps sale dell’1,21% con Patrizia Grieco indicata alla presidenza mentre la poltrona di a.d dovrebbe andare a Guido Bastianini. Tra gli altri bancari Ubi segna un +1%. Vendite invece su Eni (-1,8%) che vede la conferma dell’a.d Claudio Descalzi e l’arrivo alla presidenza di Luisa Calvosa, Nexi (-1,33%) che la scorsa settimana ha collocato un bond convertibile da 500 milioni e Campari (-1,21%) che ha avviato una negoziazione in esclusiva per l’acquisizione dell’80%, di Champagne Lallier.

Sale ancora lo spread fra Btp e Bund che raggiunge i 240 punti con il rendimento del decennale italiano che torna all’1,9%.

Apertura in lieve calo per l’euro. La moneta unica segna 1,084 dollari con un ribasso dello 0,29%. In Asia lo yen scambia a 107,89.

Il prezzo del petrolio americano è sceso in Asia di quasi il 20%, a meno di 15 dollari al barile: il livello più basso in oltre 20 anni, a causa del calo della domanda globale per via della pandemia di coronavirus. Il prezzo del barile americano West Texas Intermediate (Wti) è crollato di oltre il 18,7% a 14,84 dollari per unità nei primi scambi asiatici, mentre quello del Brent del Mare del Nord è diminuito dell’1,5%, a 27,64 dollari al barile.

In calo il prezzo dell’oro sui mercati. Il metallo con consegna immediata scende dello 0,48% a 1674 dollari l’oncia.

La Borsa di Tokyo conclude la prima seduta della settimana in calo arretrando dai massimi in sei settimane, con gli investitori che guardano all’andamento dei casi del coronavirus sul fronte domestico e le ripercussioni sull’economia, dopo il calo delle esportazioni di quasi il 12% in marzo. Il Nikkei perde l’1,15% a quota 19.669,12, cedendo 228 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 107,80, e a un livello di poco superiore a 117 sull’euro.








ANSA

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