La guerra dei dazi. Trump attacca la Cina e la borsa asiatica crolla

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Ore 9.10. La guerra commerciale sull’asse Usa-CIna continua ad avere ripercussioni pesanti sul mercati. Le prime ad accusare il colpo del nuovo round di dazi annunciato da Trump per rispondere alla rappresaglia cinese scattata dopo le prime misure amricane sono le Borse asiatiche, che in mattinata segnano tutte un calo molto pesante. Tokyo archivia la seduta in calo dell’1,81% mentre Shanghai verso la chisura arriva a perdere oltre tre punti percentuali.

Anche i listini europei partono in calo con Milano perde l’1,72% alle prime battute. Francoforte cede l’1,7%, Londra perde lo 0,9%, in Parigi l’1,3%.

Intanto la Cina ha risposto subito alle minacce di Trump criticando la Casa Bianca e annunciando a sua volta contromisure forti. Il ministero del Commercio ha accusato gli Stati Uniti di praticare “estreme pressioni e ricatti”, mettendo in pericolo il “consenso raggiunto dalle consultazioni tra le due parti”.

Sul fronte delle valute  l’euro apre stabile sopra 1,16 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,1625 dollari e 127,50 yen. Spunti per la divisa europea potrebbero arrivare in mattinata, quando Mario Draghi parlerà al forum Bce di Sintra, in Portogallo. Primo appuntamento pubblico dopo la riunione del consiglio direttivo di giovedì che ha fissato i tempi della fine del Qe con la stop agli acquisti netti di titoli.

Tra i dati macroeconomici di giornata, l’Istat diffonde quelli relativi alla produzione nelle costruzioni in aprile, alle spese per consumi delle famiglie nel 2017 e la nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione nel I trimestre, mentre dagli Stati Uniti arrivano quelli sulle licenze edilizie a maggio e i nuovi cantieri residenziali a maggio.

Petrolio ancora in calo sulla scia delle tensioni tra Usa e Cina  in attesa del vertice Opec di venerdì che potrebbe allentare i limiti alla produzione. I contratti sul greggio Wti con scadenza a luglio cedono così 65,4 dollari al barile (65,85 ieri sera a New York) mentre il Brent perde lo 0,7% a 74,8 dollari al barile.

Repubblica.it

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