Borsa: Europa fiacca dopo Wall street, giù Milano e Madrid

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Male Tim e le banche esposte a spread, in rialzo Exor ed Enel

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Le tensioni sul piano franco tedesco da 500 miliardi per l’emergenza Coronavirus continuano a penalizzare le Borse di Madrid (che cede il 2,5%) e di Milano, che ondeggia attorno a un calo di due punti percentuali anche dopo l’avvio di Wall street. Con gli altri mercati europei che lasciano sul terreno meno dell’1% e Francoforte che anzi cerca portarsi verso la parità, in Piazza Affari.

In particolare cede Tim (-8%) dopo i dati deludenti soprattutto sul mercato interno, con le banche che accusano la pesantezza dello spread: Banco Bpm perde il 7% e Bper il 5%. Vendite molto minori sulle ‘big’ Intesa (-2%) e Unicredit (-1,5%), con Recordati (-7%) e Pirelli (-5%) più deboli tra gli industriali. In calo del 3,5% Fca dopo i dati sulle vendite mentre sale dell’1,2% Exor. Positiva tra i titoli a maggior capitalizzazione di Milano anche Enel, in rialzo dell’1,5%.


ANSA

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