Roma-Real Madrid 0-2: Cristiano Ronaldo e Jesé firmano la beffa

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Buona gara dei ragazzi di Spalletti, sildenafil pericolosi con El Shaarawy e Salah: il portoghese sblocca nel momento migliore dei giallorossi, che chiedono un rigore per fallo di Carvajal su Florenzi

ronaldo Real RomaAvete presente il coraggioso Fort Apache eretto dalla Roma contro il Barcellona il 16 settembre scorso, utile a edificare un 1-1 dai toni epici? Ebbene, dimenticatelo. Il bugiardo 0-2 finale – santificato dai gol di Cristiano Ronaldo e Jesè – sanciscono come i giallorossi di Luciano Spalletti stavolta giochino a testa alta contro un’altra grande d’Europa (anche se meno della squadra catalana), ovvero il Real Madrid di Zinedine Zidane, all’esordio europeo da capo allenatore davanti a un Olimpico pieno quasi come ai tempi belli (56.000 spettatori), che alla fine applaudono i giallorossi.
REAL LENTO IN AVVIO — La Roma parte sorniona, acquattandosi nel solido 4-1-4-1 di partenza con Vainqueur davanti alla difesa, concedendo senza problemi la palla a un Real in avvio troppo lento e impreciso per essere pericoloso. Tutto il contrario dei giallorossi, che negli spazi si lanciano come schegge, sfruttando la velocità di Salah ed El Shaarawy per formare subito un buon 4-3-3, quando il pressing dei centrocampisti dà buoni frutti. Dall’altra parte Florenzi si comporta bene contro Cristiano Ronaldo, mentre Benzema e James Rodriguez sembrano persi nei loro ghirigori, anche perché palloni giocabili da parte di Modric, Kroos e Isco in partenza ne arrivano pochi. Nessuna meraviglia perciò che diano più sensazione di pericolosità i giallorossi che, con Perotti preferito a Dzeko in posizione di “falso nove”, al 17′ si fanno vivi con un tiro fuori di El Shaarawy servito proprio dall’argentino.
Al 30′ però il Real alza i ritmi e la Roma soffre un po’, mettendo in mostra un attento Manolas, ma al 33′ un tiro al volo di Marcelo (recuperato dell’ultim’ora) servito da Cristiano Ronaldo sfiora il palo sinistro di Szczesny. Quando però la partita si quieta sono di nuovo i giallorossi a rialzare la testa, con un contropiede di El Shaarawy, lanciato da Vainqueur, che solo una prodigiosa chiusura di Varane stoppa.
ROMA, QUANTO POSSESSO — Il primo tempo quindi si chiude con questi dati: possesso palla a favore del Real (63% a 37%), con i giallorossi costretti a correre di più (tre chilometri circa), tant’è che fra i primi 5 “podisti” ce ne sono quattro della Roma (Perotti, Pjanic, El Shaarawy sul podio e Vainqueur quinto) contro uno dei madridisti (Kroos). La ripresa si apre sulla falsariga della prima frazione, anche se le squadre si allungano e quindi arriva il primo tiro nello specchio della porta di Carvajal (10′) e soprattutto la lunga galoppata di El Shaarawy, fermata da una coraggiosa uscita di Keylor Navas (11′), che lascia il sospetto del rigore.
I GOL — Ma la partita è vicino alla svolta, visto che un lancio di Marcelo trova Cristiano Ronaldo sul filo del fuorigioco; il portoghese controlla, rientra sul destro e tira trovando una lieve deviazione di Florenzi che contribuisce a mettere fuori causa Szczesny. È il 12′, è il vantaggio del Real, che pochi minuti dopo va con Benzema alla conclusione, parata dal polacco. La partita si apre, anche per l’ingresso di Kovacic per uno spento Isco e di Dzeko per uno stanchissimo El Shaarawy. Con l’ingresso del centravanti bosniaco la Roma passa a un più deciso 4-3-3, che porta, al 21′, alla conclusione di Salah, primo tiro giallorosso nello specchio della porta. La Roma si scuote e solo un gran salvataggio in spaccata di Varane su cross dell’egiziano evita il pareggio di Dzeko, sfiorato anche da Vainqueur al 27′, con una conclusione dal limite che sfiora il palo sinistro di Navas. Certo, il Real ha spazi e così un cross di Rodriguez trova Ronaldo, che di testa sfiora il palo a portiere battuto e al 32′ ancora Rodriguez, servito da Ronaldo, sfiora il raddoppio sempre di testa, ma la Roma non molla e così al 34′ è Dzeko a concludere fuori da buona posizione. Non basta: un minuto più tardi un intervento di Carvajal su Florenzi fa gridare l’Olimpico al rigore. Con l’ingresso di De Rossi proprio il terzino sale in mediana, con lo spostamento di Rudiger sulla fascia. È l’assalto finale, che però apre praterie al Real, che in una ripartenza condotta magistralmente da Jesè chiude la partita raddoppiando con una gran tiro angolato. È il momento dei titoli di coda, ma lo 0-2 finale sta davvero assai stretto alla coraggiosa Roma di Spalletti.

di Massimo Cecchini “Gazzetta dello Sport”

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