Saliscendi / LaVerità

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di Cesare Lanza per LaVerità

Carlo Sironi

Ha vinto il premio Discovery agli Efa (European film award) con il suo primo film, Sole. Ha dedicato il premio a suo padre, Alberto Sironi, il regista del Commissario Montalbano. «Non è riuscito a vederlo, non ce l’ha fatta… da bambino per farmi addormentare non mi leggeva le favole mal quarantanove racconti di Hemingway. Era un galantuomo all’antica».

Fedez

Nell’ultimo weekend Fedez è andato in giro per Milano a bordo della sua Lamborghini per distribuire cinque buste con dentro ognuna 1.000 euro in contanti. Soldi che il rapper aveva raccolto con le donazioni su un canale Twitch. Ma perché pubblicizzare la beneficenza, e perché l’esibizione in Lamborghini?

Aleksej Naval’nyj

Sfuggito alla morte, va al contrattacco. «So chi voleva uccidermi. So dove vivono. Dove lavorano. Conosco i loro veri nomi e quelli di copertura. Ho le loro fotografie». Così, sul suo blog, l’oppositore russo ha dato notizia dell’inchiesta secondo cui tre agenti dei servizi segreti russi, specializzati in sostanze chimiche, si sono recati a Tomsk il giorno prima che fosse avvelenato.

Paulo Dybala

A Inguaribile amarezza (economica), per lui: legata al fatto che guadagna «solo» 7,5 milioni l’anno, mentre il collega Matthijs De Ligt, difensore, ne prende 12 (Cristiano Ronaldo 31, ma è un altro livello). Andrea Agnelli, presidente della Juve, ha fatto sapere che Dybala non è tra i primi 5 e «ha ricevuto una proposta che lo colloca tra i venti giocatori più pagati d’Europa».

Martina Sambucini

La nuova Miss Italia ha 19 anni, occhi verdi, capelli castani, è alta 1 metro e 77 centimetri. È nata a Marino «ma da sempre fieramente di Frascati», dove vive con due fratelli. S’è diplomata al linguistico e ora sta studiando psicologia del marketing all’università. È fidanzata con Marco Santageli: «Ci siamo conosciuti in palestra. Tra noi è stato un colpo di fulmine».

Domenico Guzzini

Durante l’evento Made for ltaly per la Moda il presidente di Confindustria Macerata ha detto che «le persone sono un po’ stanche e vorrebbero venirne fuori: anche se qualcuno morirà, pazienza». Guzzini s’è poi dimesso. Alla fine del 2020 supereremo i 700.000 morti, come nel 1944, quando eravamo nel pieno della Seconda guerra mondiale.

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