Covid, governo in emergenza: ipotesi coprifuoco alle 22.00

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L’obiettivo resta quello di provare a scongiurare un nuovo lockdown

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Le misure varate del Dpcm potrebbero subìre da subito sostanziose correzioni. L’obiettivo resta quello di provare a scongiurare un nuovo lockdown, e con la curva dei contagi in continua crescita non si escludono interventi come quelli che si stanno già vedendo altrove, a partire dalla Francia. Il coprifuoco alle ore 22.00 è un primo possibile approdo, parallelo ad un ritorno alla didattica a distanza per le scuole. Nelle conversazioni riservate a margine del Consiglio europeo, Giuseppe Conte non ha fatto che ripetere come vada fatto tutto il possibile per evitare una nuova chiusura generalizzata:

“Chiudere tutto sarebbe troppo dannoso, proprio adesso che l’economia mostra segni di ripresa”.

Se molti temono un lockdown a Natale, il tema nel governo è cosa fare adesso, e non fra due mesi, quando inizieranno le festività. E allora ecco che nelle riunioni di governo il termine ‘coprifuoco’ non è più tabù,  sdoganato da Macron nel suo messaggio ai francesi. Il coprifuoco è una cosa che si sta valutando, ammettono a Palazzo Chigi. Un nuovo provvedimento potrebbe imporre a bar, ristoranti e altri pubblici esercizi di abbassare le saracinesche alle 22. E ai cittadini di uscire di casa oltre quell’ora.

Con la discussa chiusura delle scuole da parte di Vincenzo De Luca in Campania, torna d’attualità anche il tema della didattica a distanza. Il Pd ha proposto in questo senso di arrivare al 50% di didattica digitale alle superiori, alternando casa e scuola. Sulla necessità di estendere il più possibile lo smart working, come chiede la ministra dell’Istruzione Azzolina, sono tutti d’accordo.

Il ministro della Salute Speranza si è consultato con tutti i presidenti di Regione, l’indirizzo è chiaro: agire con chiusure localizzate, facendo scattare le zone rosse in territori anche più piccoli di una Regione o di una città. “Il Dpcm è una mattonella comune a tutti – ha detto Speranza -. Ora sulla base del monitoraggio capiremo dove conviene stringere”.

Libero.it

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