Nasce il Consorzio a tutela del formaggio Ossolano Dop

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L’Ossolano, formaggio di montagna ottenuto da latte di mucca intero crudo o pastorizzato, semicotto, pressato con stagionatura non superiore a 60 giorni prodotto, nella provincia del Verbano Cusio Ossola è ora tutelato. Il Consorzio per la tutela, la promozione e la valorizzazione del Formaggio Ossolano Dop è stato presentato ieri nella sala polifunzionale dell’Unione Montana delle Valli dell’Ossola. Per l’occasione sono intervenuti l’assessore regionale all’agricoltura e al cibo, Marco Protopapa, il consigliere regionale, Alberto Preioni, il presidente della Provincia, Arturo Lincio, amministratori locali e operatori del settore. Concluso il lungo percorso per l’ottenimento della qualifica di Denominazione di Origine Protetta, con l’iscrizione ufficiale nel Registro europeo delle Denominazioni di origine protette e delle Indicazioni geografiche protette, ha avuto inizio la fase di costituzione e riconoscimento del Consorzio per la tutela, la promozione e la valorizzazione del formaggio Ossolano DOP, terminata con l’incarico ufficiale rilasciato pochi giorni fa dal Ministero. “Il percorso – ha spiegato Protopapa – è iniziato nel 2012 le varie parti coinvolte Unione Europea e Istituzioni hanno portato che solo dopo otto anni riusciamo ad avere raggiunto il traguardo. Il consorzio prenderà in mano una grande responsabilità quella di rappresentare un territorio della zona nord del Piemonte che fino a ieri non era rappresentata per quanto riguarda il formaggio. Il Piemonte si impegnerà a sostenerla non solo a livello promozionale. Ci sarà un modo anche per dare un sostegno economico alle aziende impegnate nel settore” Attualmente fanno parte del Consorzio due caseifici cooperativi che raccolgono e trasformano il latte di circa 40 allevamenti situati nell’area di produzione – 36 comuni nelle Valli Anzasca, Antrona, Divedro, Antigorio, Formazza, Isorno e Vigezzo, cui si aggiunge l’attività di 3 stagionatori.  Lo scorso anno sono state prodotte circa 3000 forme, ma il potenziale di produzione è stimato fino a 50 mila.

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