Le ultimissime. Arriva AnDy, la tuta hi tech contro il rischio infortuni

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In arrivo un altro miracolo della tecnologia firmato IIT: è pronto il primo prototipo di AnDy, una tuta sensorizzata che monitora la postura e gli sforzi del corpo umano durante i movimenti, utile nello sport ma anche nel mondo del lavoro, perché diminuirà il rischio di infortuni”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nella foto, presenta la tuta concepita per migliorare l’ergonomia negli ambienti di lavoro: in futuro invierà i dati dei movimenti umani ai robot affinché possano collaborare per minimizzare lo stress muscolo-scheletrico e il rischio di infortuni.  Utile anche per gli sportivi, la tuta è stata sviluppata dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) coordinati da Daniele Pucci, recentemente insignito del premio Mit Innovators Under 35 Europe. Il progetto AnDy, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020, rappresenta il primo passo verso la creazione di tecnologie che consentano alle macchine di interagire con le persone, ottenendo così i ‘cobot’, ovvero robot industriali collaborativi. AnDy, afferma Toti, “corona le numerose ricerche portate avanti dall’Istituto italiano di tecnologia, grande eccellenza internazionale che siamo orgogliosi di ospitare in Liguria”.  La tuta è dotata di 17 sensori commerciali indossabili cui sono state abbinate scarpe sensorizzate, progettate, prodotte e calibrate dall’Iit. Grazie a speciali algoritmi, le informazioni provenienti dai sensori permettono di caratterizzare i movimenti umani in meno di un millisecondo. 

Presentato oggi il piano di Investimenti di Ascopiave. Nel 2020 l’impegno economico del Gruppo, quotato sul segmento Star di Borsa Italiana e tra i principali operatori nazionali nel settore della distribuzione del gas naturale, si attesterà oltre i 40 milioni di euro, rispetto ai 31 milioni di euro del 2019. Gli interventi sono focalizzati sulla creazione di nuove infrastrutture di distribuzione, in lavori di manutenzione straordinaria e nuove lottizzazioni, oltre che sull’installazione di contatori intelligenti, pensati per aiutare i clienti a risparmiare rendendo la propria abitazione quanto più prossima alla sostenibilità energetica. Nell’anno appena trascorso, le opere di metanizzazione del Gruppo Ascopiave hanno interessato un totale di 93 chilometri di rete nei Comuni in concessione, registrando un +25% rispetto a quanto realizzato nel 2018. Di questi, oltre 52 i chilometri in provincia di Treviso, dove gli interventi sono stati eseguiti dalla società controllata AP Reti Gas. Sempre per ciò che concerne il solo territorio della Provincia di Treviso, gli investimenti già eseguiti o previsti nel triennio 2019 – 2021 equivalgono a 120 chilometri di rete, per un valore di circa 16 milioni di euro. “Quelli appena terminati sono stati 12 mesi di importanza cruciale per Ascopiave, in cui abbiamo dato vita insieme ad Hera all’operazione industriale nel settore dell’energia più importante dell’anno. La partnership siglata dà solidità a noi e ai nostri azionisti: proprio per questo, anche in un anno di grandi sfide come quello che ci aspetta, rispondere alle esigenze del nostro territorio e contribuire a migliorare concretamente la vita dei suoi abitanti è obiettivo prioritario per tutte le aziende del nostro Gruppo”, ha commentato Nicola Cecconato, presidente di Ascopiave.

Entrerà nel vivo il prossimo 5 marzo, con la nomina di un perito destinato a trascrivere le intercettazioni, il maxi processo con 16 imputati sulle irregolarità legate al nuovo Stadio della Roma. Il tribunale, che ha risolto varie questioni preliminari, ha anzitutto bocciato la richiesta dei difensori di Marcello De Vito di annullare il decreto di giudizio immediato per indeterminatezza e genericità del capo di imputazione. Il collegio, presieduto da Paola Roja, ha poi ammesso le liste testimoniali presentate dalle parti. La sindaca Virginia Raggi, citata sia dall’accusa e che dalla difesa De Vito, figurerà tra i testi che saranno sentiti in udienza assieme agli ex assessori alle Partecipate e all’Urbanistica Massimo Colomban e Paolo Berdini, al direttore generale del Campidoglio Franco Giampaoletti e al dirigente della A.S. Roma Mauro Baldissoni. Una data di convocazione della sindaca ancora non c’è. 

​Il cda di Cattolica Assicurazioni, accogliendo la richiesta di alcuni soci (Francesco Brioschi, Massimiliano Cagliero, Giuseppe Lovati Cottini, Credit Network & Finance, SH64) pervenuta il 18 dicembre 2019, ha convocato l’assemblea straordinaria dei soci per il prossimo 7 marzo per deliberare, come proposto dagli stessi soci richiedenti, alcune modifiche alla governance. ​A margine della riunione, il presidente Paolo Bedoni ha dichiarato: “La decisione del Consiglio è stata adottata responsabilmente, al di là dei dubbi espressi da vari autorevoli pareri legali circa la legittimità di alcune clausole proposte dai soci richiedenti l’assemblea, in un’ottica di piena trasparenza e nel rispetto della sovranità assembleare e del complesso della compagine societaria”.

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