GiroSardegna, la paura rischia di bloccare tutto

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Oltre la metà dei 500 iscritti al GiroSardegna, corsa ciclistica a tappe riservata agli amatori, ha deciso di dare disdetta dopo la recrudescenza della pandemia di coronavirus. La 24esima edizione della manifestazione sportiva, al momento, è stata comunque confermata dagli organizzatori e partirà tra meno di un mese, dopo il precedente rinvio dalla scorsa primavera e la nuova calendarizzazione in autunno, dall’11 al 16 ottobre. Il GiroSardegna avrà base ad Alghero e toccherà anche la provincia di Oristano. La prima tappa, con partenza e arrivo nella città del corallo, passerà da Bosa. La corsa a tappe è organizzata dall’associazione Mari e Monti e dal suo presidente Antonio Scarpitti. “In questo momento abbiamo 200 iscritti”, spiega Scarpitti. L’ordinanza regionale che obbliga chi arriva in Sardegna a sottoporsi a un test sierologico, molecolare o antigenico rapido ha però dato il via a una serie di forfait. “Negli ultimi giorni sono arrivate tante disdette. Sono stato costretto a diramare un comunicato per fare un po’ di chiarezza”, prosegue Scarpitti. Nel comunicato l’organizzazione ha spiegato i termini dell’ordinanza firmata dal presidente Solinas e evidenziato che questa avrà validità fino al 7 ottobre, quindi quattro giorni prima dell’inizio del GiroSardegna. “Oggi nessuno può dire cosa succederà in Sardegna tra un mese, ma io non ho intenzione di fermarmi”, afferma ancora il presidente della Mari e Monti, che ha già chiesto al Comune di Bosa il nullaosta per passare in città: “Non mi hanno ancora risposto, ma non sono preoccupato”. Il GiroSardegna non è l’unico evento sportivo in programma ad Alghero nella prima metà del mese prossimo. Dall’8 all’11 ottobre ci sarà infatti il Rally Italia Sardegna.

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