Cairo, l’utile netto sale a 31,4 mln

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Per La7 raccolta su a 100 mln. Spot +11% nel 3° trimestre

Nei primi nove mesi di quest’anno il gruppo di Urbano Cairo segna un utile netto in crescita a 31,4 milioni di euro, rispetto al risultato positivo per 17,3 milioni di fine settembre 2017. I ricavi consolidati sono pari a 957,7 milioni (rispetto ai precedenti 882,7 milioni), sostanzialmente stabili rispetto al 30 settembre 2017 su base omogenea (quindi al netto dei nuovi principi contabili Ifrs). L’ebitda e l’ebit consolidati sono, rispettivamente, pari a 117,7 milioni e 75,7 milioni, al rialzo dai precedenti dati per 104,7 milioni e 56,8 milioni.

Secondo i conti approvati ieri dal cda del gruppo che comprende i periodici di Cairo Communication, Rcs-Corriere della Sera e il network tv La7+La7d, quest’ultimo ha registrato nel terzo trimestre 2018 una raccolta pubblicitaria complessiva in aumento dell’11% (con settembre a oltre il +13%). Sulla base del portafoglio ordini alla data del 13 novembre, la raccolta per gli spot trasmessi e da trasmettere sui due canali nei mesi di ottobre e novembre 2018, pari a complessivi 31,8 milioni di euro, è in ulteriore rialzo di oltre il 13%. Sulla base di questi risultati, hanno fatto sapere ieri dal gruppo milanese, il gruppo dell’imprenditore piemontese si attende di superare in modo rilevante l’obiettivo di crescita (+10%) comunicato ad agosto, per quanto riguarda la pubblicità sui due canali nell’ultimo quadrimestre 2018. Dal punto di vista degli ascolti infine, i risultati in crescita sono stati confermati in ottobre, con crescite del 40% sul totale giorno (sesta rete nazionale) e 48% in prime time (quinta rete nazionale).

Sui 9 mesi, pur in presenza di una stagionalità che penalizza normalmente i risultati del terzo trimestre dell’anno, i ricavi pubblicitari lordi sui canali La7 e La7d sono stati di 99,8 milioni, in crescita rispetto a quanto realizzato nei primi nove mesi del 2017 (96,2 milioni). L’ebitda è di circa 1,1 milioni (da 2,5 milioni nei primi nove mesi del 2017), impattato anche da dall’incremento dei costi per 3 milioni. L’ebit è negativo per 6,1 milioni (-4,8 milioni nel 2017).

Spostandosi tra i magazine, i ricavi totali passano a 86 milioni da 70,3 mln nel 2017. L’ebitda e l’ebit sono rispettivamente di 6,9 milioni e 6,1 milioni di (in precedenza 10,1 milioni e 9,3 milioni nel periodo analogo del 2017). L’impatto negativo è stato determinato dai costi di lancio sostenuti per il settimanale Enigmistica Mia (in tutto circa 0,5 milioni di euro).

Invece Rcs ha realizzato margini in linea con gli obiettivi di risultato del 2018 e in forte crescita, con un risultato netto positivo di 52,1 milioni, rispetto a 19,8 milioni dei primi nove mesi del 2017 (vedere ItaliaOggi del 10/11/2018). L’ebitda da 108 milioni è cresciuto di circa 17 milioni. I ricavi da attività digitali, per 112,2 milioni, sono aumentati del 15,9%.

Infine, l’indebitamento finanziario netto del gruppo al 30 settembre risulta pari a 211,2 milioni (263,1 milioni al 31 dicembre 2017) ed evidenzia una riduzione di 51,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 e ancora di 96,5 milioni rispetto al 30 settembre 2017. Al 30 settembre 2018 l’indebitamento finanziario netto riferibile a Rcs è di 215,9 milioni (287,4 milioni al 31 dicembre 2017). Il miglioramento dell’indebitamento finanziario netto rispetto al 31 dicembre 2017, pari a 51,9 milioni, va principalmente ricondotto ai flussi di cassa generati dalla gestione tipica, «comprensivi della dinamica del circolante, compensati dalla distribuzione dei dividendi deliberati dall’assemblea degli azionisti del 27 aprile per complessivi 13,4 milioni e dagli esborsi per investimenti e per oneri non ricorrenti netti», hanno concluso dal gruppo.

Ieri il titolo in piazza Affari ha archiviato la giornata a +1,34% a 3,015 euro.

di Giovanni Galli – Italia Oggi

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