Jerry Calà racconta il dramma dei padri separati e supera i sociologi

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(di Tiziano Rapanà) Prima di cominciare consentitemi di complimentarmi con i carabinieri forestali di Farindola, che hanno recuperato un cucciolo di capriolo ferito. Il piccolino si trovava a Caramanico Terme, sul ciglio della strada. Non era in buone condizioni, trascinava malamente una delle due zampe posteriori. Per lo spavento l’animale aveva pure tentato la fuga, ma i carabinieri sono riusciti a prenderlo e salvarlo dallo spettro di un triste avvenire. Ieri vi parlavo della qualità in tv, sempre più bassa. Non ritorno sul tema, ma vi confesso di faticare a trovare qualcosa di decente che mi soddisfi. Fortunatamente sul portale on demand, Now Tv, ho visto un film che reputo interessante e che vi consiglio di guardare. Si tratta di una commedia diretta dal mitico Jerry Calà. Torno a vivere da solo, questo è il titolo del film girato nell’anno di grazia 2008. Il cast è, come si suole dire, da urlo: hanno preso parte al progetto Don Johnson, Paolo Villaggio, Enzo Iacchetti, Tosca D’Aquino e il grandissimo Piero Mazzarella. Pare sia il seguito del film Vado a vivere da solo, un classico degli anni ottanta, che è stato molto importante per la carriera del Calà nazionale. Ma non l’ho mai visto e quindi non vi aspettate confronti tra i due lavori. Torno a vivere da solo racconta le disavventure comiche di un cinquantenne che lascia la famiglia e torna a vivere da solo: a fatica, dovrà convivere con la sua nuova condizione di padre separato. Il film mi è piaciuto, perché racconta la realtà meglio di un saggio o di un articolo di un giornale. Il dolore di un marito e padre incompreso viene stemperato con battute di livello, che fanno sorridere e pensare. Calà analizza le famiglie allargate con la precisione di un chirurgo, che mette in imbarazzo i tanti dotti, sociologi e sapienti che sul tema ci inzuppano il pane. Il film è una lectio magistralis a forma di racconto, che forza un po’ la mano nel costruire un lieto fine a tutti i costi. Ma è meglio un messaggio di speranza al pessimismo che impera nel cinema italiano. Jerry Calà ha fatto un grande film e voi dovreste vederlo, per ridere e capire un tema difficile ancora presente nelle cronache odierne.

tiziano.rp@gmail.com

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