Intesa Sanpaolo finanzia la «Dad». Banche italiane al top in Europa

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Riaprono le scuole e Intesa Sanpaolo ha predisposto una nuova misura a supporto degli studenti che utilizzeranno la didattica a distanza. Per l’inizio del nuovo anno scolastico Intesa Sanpaolo, attraverso la Impact Bank guidata da Marco Morganti all’interno della Banca dei territori di Stefano Barrese, ha creato un fondo ad hoc di 250 milioni di euro per il nuovo microcredito Xme StudioStation, che consente alle famiglie di affrontare «al costo di un caffè» le spese relative all’acquisto di hardware, software o il canone di un abbonamento ad Internet per la fruizione della formazione scolastica a distanza, sempre più diffusa ma che tuttavia non è stata fruita da almeno il 20 per cento degli studenti, per la mancanza di dotazioni tecnologiche. Il microprestito a tasso zero ha rate sostenibili, pensate per avere impatto minimo sul bilancio familiare. Potranno accedervi tutte le famiglie con reddito Isee fino a 40 mila euro. La copertura del Fund for Impact di Intesa Sanpaolo per questa iniziativa è in continuità con altre iniziative di credito inclusivo come PerMerito, il prestito per finanziare studi all’università e master, e come Mamma@work, il sostegno economico per le giovani madri lavoratrici.

Piccoli istituti crescono

Meglio del previsto. Il consueto report annuale di Institutional Investor, che scruta le aziende mettendone in evidenza pregi e difetti, quest’anno ha evidenziato come le banche italiane vadano meglio delle concorrenti europee. Carlo Messina di Intesa Sanpaolo è stato riconosciuto come il miglior ceo in ambito europeo, nella classifica delle big e la sua banca ha ottenuto il massimo riconoscimento anche nelle Investor relations. Il successo di Intesa è stato accompagnato da diverse altre segnalazioni, che vanno da Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali votato come miglior ceo delle mid-cap, dove negli anni precedenti si era ripetutamente segnalato Alessandro Foti di Finecobank, fino a Mediobanca, Anima holding e alla stessa Finecobank. Un plotoncino di attivissime realtà, che hanno saputo interpretare al meglio la capacità innovativa e le possibilità offerte oggi dalla tecnologia informatica. Sopra la media europea.

Carige, accordo su Messina

Carige, Amco, Marinvest e il gruppo Messina hanno perfezionato gli accordi di risanamento del gruppo Messina. Il perfezionamento di tali accordi è stata la condizione necessaria affinché Carige potesse cedere in via definitiva una parte dei crediti vantati nei confronti del gruppo Messina ad Amco per un valore lordo complessivo al 30 giugno 2020 di 324,3 milioni di euro. La newco Ro.Ro. Italia, controllata da Marinvest (52%) e dal gruppo Messina (48%), si è accollata la restante esposizione di Carige vantata nei confronti del gruppo Messina e costituita da mutui navali. «Tale cessione si inquadra nell’ambito della più complessiva operazione di derisking di Carige che, unitamente all’aumento di capitale 2019 da 700 milioni e all’emissione del prestito subordinato T2 da 200 milioni, costituisce parte integrante dell’operazione di rafforzamento patrimoniale della banca. Il deconsolidamento dei crediti vantati verso il gruppo Messina permetterà alla banca di raggiungere livelli di Npe ratio lordo del 5,5% e netto del 2,9% (dati gestionali, nda) significativamente migliori rispetto al dato medio italiano e allineati al dato medio europeo. L’operazione conferma inoltre la ferma volontà della banca di mantenere un ruolo da protagonista nel garantire un sostegno attivo al tessuto imprenditoriale e, in particolare, il comparto dello shipping così determinante per l’economia ligure», ha commentato l’amministratore delegato di Carige, Francesco Guido.

Undici milioni per Ferretto

Ferretto group punta sulla ripresa post Covid-19, con un’iniezione di liquidità da oltre 11,5 milioni di euro. La società, affiancata da Adacta per la definizione del nuovo piano industriale e finanziario, ha raccolto 10 milioni di euro da Illimity Bank, con garanzia Sace, in aggiunta a 1,6 milioni di equity apportati dalla famiglia Ferretto, che nel 2018 era tornata proprietaria del gruppo al 100 per cento. L’operazione di finanziamento è stata strutturata e finalizzata in poche settimane. Illimity Bank ha valutato positivamente il piano industriale di Ferretto group, l’impegno del management, le prospettive di business dell’azienda e la solidità della famiglia, e la garanzia Sace, nell’ambito delle misure «Garanzia Italia», è stata emessa digitalmente in poche ore. Ferretto, che ha sede a Vicenza ed è specializzata nelle soluzioni ad alta tecnologia per la gestione del magazzino e la logistica integrata, ha un volume di affari di 100 milioni di euro e oltre 300 dipendenti: «Questa operazione è strategica e ci consente di rafforzare la struttura finanziaria dell’azienda, per proseguire la nostra storia industriale e consolidare il ruolo di leader nel nostro settore — ha dichiarato Riccardo Ferretto, presidente del gruppo —. Ferretto group è oggi un partner importante per le realtà che ricercano soluzioni tecnologiche e innovative nella gestione e automazione del magazzino e soluzioni per lo stoccaggio dei materiali. Siamo poi particolarmente soddisfatti della tempestività e delle sinergie che hanno consentito in tempi brevi di realizzare l’operazione con Illimity».

Stefano Righi, Corriere.it

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