Palermo, Wellber dirige Vivaldi e Piazzolla

Share

Il direttore musicale del Teatro Massimo di Palermo, Omer Meir Wellber, dirige mercoledì alle 20,30 in Sala Grande, l’Orchestra del Teatro Massimo ne Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e di Astor Piazzolla. “Sempre alla ricerca di nuovi percorsi creativi – spiega una nota – Wellber è anche solista alla fisarmonica e al cembalo ed è affiancato da Jacob Reuven, apprezzato a livello internazionale come uno dei più ricercati virtuosi di mandolino, capace di spaziare dalla musica barocca a quella contemporanea coniugando in ogni esecuzione esuberanza ed elevatissimi standard musicali. Il programma prevede l’esecuzione alternata de Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e delle Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla”.  
Composte da Antonio Vivaldi nel 1727, Le Quattro Stagioni fanno parte di una raccolta di dodici concerti per violino, archi e basso continuo dal titolo Il cimento dell’armonia e dell’invenzione op. 8. Dei dodici concerti, i primi quattro, Le stagioni, divennero ben presto celebri. Ogni stagione è preceduta da un sonetto esplicativo, di autore ignoto (probabilmente lo stesso Vivaldi o qualche poeta a lui vicino), con la descrizione delle caratteristiche proprie di ogni stagione e delle attività umane a esse legate.  
Le Cuatro Estaciones Porteñas (l’aggettivo porteño indica chi è nato a Buenos Aires) di Astor Piazzolla nascono invece tra il 1965 e il 1970, 250 anni dopo quelle di Vivaldi e vennero concepite inizialmente come pezzi a sé stanti per il quintetto nel quale lo stesso compositore suonava il bandoneón. Piazzolla compone dapprima il Verano Porteño, cioè l’estate (che in Argentina va da dicembre a marzo), nel 1964. Seguono alcuni anni dopo le altre stagioni ma è ormai consuetudine eseguirle insieme. Grazie all’arrangiamento realizzato da Leonid Desyatnikov, che ha trascritto per violino e orchestra d’archi l’originale scrittura per quintetto con bandoneón, le Cuatro Estaciones sono sempre più spesso accoppiate ai concerti di Vivaldi. In questo caso, la presenza di un virtuoso del mandolino come Jacob Reuven, che si appropria della parte del violino solista, e di Omer Meir Wellber, che dirige tanto dal cembalo che alla fisarmonica, permette una lettura che avvicina ancora di più Vivaldi e Piazzolla.

Share
Share