“Bending Spoons”, la società milanese che ha creato l’app “Immuni”: storia di un’ascesa, traguardi e orizzonti

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La società italiana che si occupa di sviluppo di app mobili con oltre 250 milioni di download dei suoi prodotti tecnologici nel mondo, racconta il suo percorso di crescita fino a realizzare l’app per il tracciamento dei contagi da Covid-19 “Immuni” a titolo gratuito per conto del Governo

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Un simbolo di infinito aperto formato da due cucchiai piegati: è il logo di “Bending Spoons“, la Pmi innovativa che ha ideato l’app “Immuni“, ispirato alla scena del film “Matrix” in cui un bambino piega un cucchiaio con il pensiero, a dimostrazione del fatto che è la prospettiva a fare la differenza. Da oggi l’app “Immuni”, l’app per il tracciamento dei contagi da Covid-19 è attiva in tutta Italia

“La potete scaricare con sicurezza, serenità e tranquillità, perché tutela la privacy, ha una disciplina molto rigorosa, non invade gli spazi privati. – ha assicurato il premier Giuseppe Conte – Siamo orgogliosi, siamo stati tra i primi in Europa, se non addirittura i primi nel mondo occidentale ad avere raggiunto questo risultato che ha superato il vaglio molto severo degli istituti internazionali più rigorosi e accreditati”.

L’app Immuni, che avvisa l’utente nel caso di esposizione al rischio, è disponibile sugli store digitali di Apple e Google dal 1 giugno, dall’8 invece è stata disponibile in fase di test in quattro regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia). Da oggi è operativa in ogni Regione. Secondo gli ultimi dati disponibili forniti dal ministero dell’Innovazione, è stata scaricata da 2,2 milioni di persone. 

Oltre 250 milioni di download dei suoi prodotti tecnologici nel mondo: sono questi i numeri di “Bending Spoons” è una società italiana che si occupa di sviluppo di app mobili. Tra le più popolari, l’app di allenamento più scaricata al mondo nel 2019  “30 Day Fitness” e “Splice”, editor video con oltre 30.000 download al giorno. L’impresa, fondata nel 2013 da Matteo Danieli, Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Luca Querella (nella foto in home) e Tomasz Greber, allora under 30, aveva inizialmente sede a Copenaghen, per essere poi trasferita a Milano, nei luminosi uffici di Corso Como, dove non mancano aree relax e angoli di verde per favorire la concentrazione e la creatività.

Quali sono stati i momenti salienti che hanno caratterizzato lo sviluppo di questa realtà, dal rientro in Italia in poi? “Dal 2014 – raccontano i founders di “Bending Spoons” a Today.it – l’azienda è cresciuta in maniera costante da un punto di vista economico, con una decisa impennata negli ultimi due anni. Nel tempo sono aumentati costantemente sia il numero dei dipendenti che quello delle app prodotte. Sono poi arrivati i riconoscimenti come miglior posto di lavoro in Italia per diverse categorie, tra cui i millennials e le donne, che “abbiamo vinto per due anni di fila”.

La società in poco tempo è riuscita a sviluppare app per clienti in tutto il mondo: “Sì, non sviluppamo app per clienti esterni ma direttamente per gli utenti finali. Le app vengono poi commercializzate in tutto il mondo. La strategia è di lavorare su categorie di app che, secondo analisi interne, possono interessare un gran numero di utenti. Il settore dello sviluppo app è molto frammentato: ci sono numerosissimi produttori che hanno puntato tutto su una unica app. Noi invece abbiamo deciso di avere un portfolio di app in alcuni settori diversi, in particolare fitness e benessere e video editing”. Dunque, l’idea alla base è quella di diversificare il portfolio. 

I collaboratori di “Bending Spoons” sono oltre 150: “Con età media di 28 anni – raccontano – in larga parte ingegneri informatici ma abbiamo anche data scientist, designer, professionisti di marketing e di prodotto, esperti di infrastrutture informatiche. Molti si sono uniti a noi dopo un percorso in aziende prestigiose come Google, Apple, Facebook e McKinsey o istituti di ricerca come il CERN“.

“Bending Spoons” ‘ha realizzato “Immuni” a titolo gratuito per conto del Governo: “Abbiamo pensato di poter essere utili in un momento drammatico della nostra vita di comunità e non abbiamo esitato a metterci a servizio, gratuitamente, del nostro Paese: senz’altro un impegno grosso in termini di risorse e di impegno di tutti. Sono stati decine i collaboratori dell’azienda impiegati a tempo pieno sul progetto. Adesso pensiamo semplicemente di ritornare alle nostre attività ordinarie con lo sviluppo di nuove app nei settori a noi congeniali”. “Immuni”,  che sfrutta il bluetooth a basso consumo di energia, verrà migliorata e aggiornata costantemente, sempre senza alcun guadagno da parte dell’azienda.


Sveva Alagna, Today.it

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