“La guida erotica di Siena” è stata la pubblicazione più venduta in città, durante la pandemia

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 E’ stata una guida erotica di Siena la pubblicazione più venduta in tempo di pandemia nelle librerie della città toscana. Un volumetto andato letteralmente a ruba già dopo un paio di giorni dalla loro riapertura. Chi lo ha acquistato assicura che rappresenta un vero e proprio viaggio nel centro storico, quattro itinerari che raccontato storie di passione, di eros, di donne e di uomini, amanti delle diverse sfaccettature dell’amore, frutto del lavoro di ricerca di Massimo Biliorsi, giornalista ma anche scrittore molto attento alla città, alle sue passioni, ai suoi segreti anche quelli più o meno inconfessabili. Il tutto raccontato con molta lievità e anche ironia.   In tempi di ripresa è ovviamente soddisfatto l’editore, Riccardo Cerpi, per un risultato, forse, inaspettato. Un migliaio le copie vendute, un record per la città. “In effetti – spiega – abbiamo puntato sulla curiosità delle persone per questi temi che stuzzicano. I senesi come del resto anche gli italiani ne sono attratti, come lo sono per il calcio e il mangiare. Comunque abbiamo creduto molto sulle capacità dell’autore di raccontare le storie della guida erotica nella maniera giusta, senza cadute di stile. Su questa pubblicazione- prosegue Cerpi – abbiamo lavorato nel periodo della totale quarantena . E quando è stato possibile è andato il libreria con illustrazioni della scuola del fumetto di Siena che hanno ben valorizzato le storie”. Il successo, anche inaspettato, c’è stato, forse anche perché le persone a casa avevano necessità di qualcosa di lieve e di uscire dalle preoccupazioni e dalla paura del contagio grazie storie ambientate in strade , piazze da loro conosciute. Storie alcune molto lontane nel tempo, alcune più recenti che i più anziani conoscono e magari hanno anche vissuto. “Questo in effetti è stato un vero e proprio viaggio nel tempo, tramite l’erotismo- sottolinea Biliorsi – nel quale sono presenti personaggi popolari e nobili che hanno dato vita storie dal sapore boccaccesco, andando al di là della facciata esterna per la quale Siena è nota e raccontando qualcosa di clandestino. Storie che fanno conoscere la città in una luce diversa”. Una città di provincia dove si tende ad esaltare le pubbliche virtù ma dove, dei vizi privati di oggi si parla meno, magari a bassa voce. Delle storie di ieri si può invece parlare senza difficoltà. Tra quelle passate merita ricordare quella di Gina Parrini, una vecchia prostituta, nata nel 1905, che ha esercitato il mestiere nella zona della Fortezza medicea prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Per arrivare a concludere la ‘carriera’ intorno agli anni settanta. Nonostante la sua non fisica attrattività è stata fino ad età avanzata in strada soddisfacendo il polo: militari, giovani alle prime esperienze ma anche chi, con i pochi soldi in tasca, avevano difficoltà ad approcciare diversamente con una donna o che non si potevano permettere l’accesso in una delle tante case di tolleranza aperte in città . Ma non è tutto. Alla Gina quelli della generazione del 1942 hanno addirittura dedicato una lapide sotto il ponticello di accesso alla Fortezza medicea, luogo dei primi amori adolescenti senesi, con su scritto: “A Gina che in questo luogo scelse la sua nobile professione per la felicità delle generazioni senesi”.

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