A Siena, il canto della verbena per combattere stress

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Nella notte di Siena un canto per combattere la solitudine, i cattivi pensieri, per stare insieme anche se per combattere il coronavirus si è fisicamente lontani. E’ il canto cosiddetto della Verbena che ieri sera un abitante di via Fontebranda, nel territorio della contrada dell’Oca, (dove è nata è vissuta Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia) ha intonato prima da solo, poi portandosi dietro altre persone della via: un coro vero e proprio che dalle finestre ha unito e contagiato tutto il rione. Diventato virale grazie alla rete. Molti a Siena lo hanno visto, moltissimi lo hanno cantato in casa propria, e tanti anche con grande emozione. Un modo per resistere, per combattere al tempo del coronavirus anche un pò di stress con cui si accompagna. Il Canto della verbena è una delle canzoni della tradizione popolare senese più sentite. Poche e semplici parole . “Nella piazza del campo ci nasce la verbena, viva la nostra Siena, viva la nostra Siena la più bella delle città“. Chi ha iniziato a cantare dopo ha continuato anche con uno stornello di ironico e irridente destinato in tempi normali di palio alle contrade rivali. “Anche se tona o lampa a noi non fai paura, virus spazzatura, virus spazzatura ….”. Un canto quello della Verbena che unisce le contrade, divise spesso da rivalità secolari per questioni riguardanti il palio, ma unite nei momenti difficili come l’attuale. In questo periodo i 17 rioni si sono mossi tutti insieme per far fronte all’emergenza. Senza alcun distinguo. Alcune società sono nate addirittura alla fine dell’ottocento come enti di mutuo soccorso, un imprinting che è rimasto nei rioni. Con l’aiuto a chi ha problemi di salute (basti pensare che a Siena ci sono 17 gruppi di donatori di sangue) economici, di solitudine per quanto riguarda gli anziani che anche ora non si è fermato. C’è tutto questo dietro quel canto della Verbena (che tra l’altro viene cantato anche negli impianti sportivi quando sono impegnate squadre della città), che invita chi ti abita vicino a stare insieme, c’è la solidarietà, la spinta a sperare che le difficoltà finiscano il prima possibile. Un invito che non si limiterà a via di Fontebranda perché viene esteso a tutta la città. Domenica prossima le finestre di chi abita nel centro storico, ma anche nei quartieri della periferia fuori delle mura si apriranno per il Canto della Verbena. Un evento a suo modo storico.

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