Ferragosto con hotel pieni in Sardegna nel 2020 nero

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Federalberghi, -75% prima del 10/8. Timidi segnali a settembre

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Ferragosto come se non ci fosse mai stato il Covid 19. Pienone in Sardegna negli alberghi: difficile trovare una stanza last minute. Lo conferma all’ANSA Paolo Manca, presidente Federalberghi Sardegna. “Ferragosto sta andando decisamente bene – spiega – si cominciando a lavorare meglio da alcuni giorni. Non si può parlare di tutto esaurito, ma ci siamo quasi”. Il problema è che il boom è una specie di isola in mezzo a numeri disastrosi per la stagione turistica sarda: il bilancio precedente al 10 agosto fa precipitare la media.

E all’orizzonte non si intravede granché. “A luglio – continua Manca- il movimento si è fermato intorno al -75% rispetto all’anno precedente. Ma anche la prima settimana di agosto non si è discostata molto da quelle percentuali. Gli alberghi hanno cominciato a lavorare a buon ritmo dal 10 di questo mese”.

Tra l’altro con seri problemi organizzativi. “Improvvisamente, quasi da un giorno all’altro – commenta il presidente degli albergatori – sono stati costretti a correre per ridare ai clienti i servizi dell’anno scorso con immissione di nuovo personale e questo ha comportato seri problemi organizzativi”. Dopo Ferragosto però la curva è destinata nuovamente a scendere. “Per quanto riguarda le prenotazioni ci sono timidi segnali per le ultime due settimane di agosto e per i primi giorni di settembre. Poi più nulla”.

Insomma, per i vacanzieri l’estate in Sardegna chiuderà i battenti come al solito: non ci sarà il tanto atteso allungamento della stagione sino a ottobre che in una parola viene definita “destagionalizzazione”. Anche perché comunque a settembre riprenderá il normale tran tran di scuola e lavoro in tutta Italia. “Per cambiare le cose – spiega Manca – ci sarebbe voluta una maggiore organizzazione a monte”. E il bilancio sarà amaro: “Chiuderemo – spiega – con un movimento pari a un terzo dell’anno scorso”. Gli ultimi casi di coronavirus in Sardegna non hanno provocato scossoni nelle prenotazioni. “C’è molta attenzione – conclude Manca – per quello che sta succedendo. Ma non ci sono state disdette”.


ANSA

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