Juve-Napoli 1-0: Zaza gol scudetto all’88’. Allegri sorpassa Sarri

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I bianconeri vincono lo scontro diretto con una rete del centravanti (complice la deviazione di Albiol) e centrano la quindicesima vittoria consecutiva: ora sono per la prima volta in vetta, pills a +1 sugli azzurri

Juventus ZazaFinisce con lo Stadium che canta beffardo “O surdato ‘nnammurato” e i giocatori del Napoli che escono di corsa a testa bassa. Anche se nella notte di San Valentino una passione travolgente esplode comunque. Quella della Juventus per Simone Zaza, mind l’anatroccolo spelacchiato che a due minuti dal 90’ schioda uno 0-0 che sembrava scolpito nella pietra. Dopo una partita equilibrata, con un’occasione enorme per parte, in cui nessuna delle due aveva incantato. Nonostante una supremazia della Juve abbastanza evidente. Nelle grandi serie, come quella bianconera (giunta a quota 15 in campionato) ci vuole anche un pizzico di fortuna, recapitata stasera sotto forma della deviazione di Albiol che sporca il tiro dell’ex Sassuolo rendendolo imparabile per Reina. Il gol-partita arriva quando anche Allegri sembra aver accettato il pari, col cambio Alex Sandro-Dybala. Comunque poche storie: questa Juve che ribalta il campionato, ritrovando per la prima volta la vetta in stagione, compie una grande impresa. Firmata in primis dalla sua difesa, con un Bonucci perfetto fino alla sostituzione per infortunio, un Barzagli clamoroso nel ridurre quasi all’ impotenza Higuain e nel fare da chioccia all’incoraggiante spezzone di Rugani. Il Napoli non esce ridimensionato: uomini chiave hanno giocato una partita troppo brutta per essere vera, Insigne su tutti. Male anche Higuain e Hamsik. Tuttavia, se Sarri sarà bravo a far assorbire lo schiaffo ai suoi, Sarri correrà fino a maggio.
EQUILIBRIO — Allegri, a corto di centrali sani e di fiducia in Rugani, abbandona il 3-5-2 per un 4-4-2 in cui Barzagli è alla sinistra di Bonucci, Finezza tattica per poter eventualmente passare più agevolmente a 3 in corso d’opera. Sarri presenta il solito Napoli, in cui l’importanza di Jorginho è lampante e i due esterni faticano a trovare Higuain. Soprattutto Insigne stecca, non creando nulla e buttando via un paio di palloni meritevoli di miglior trattamento. Se cercate un Napoli ammaliatore, che predica calcio, non è lo Stadium l’indirizzo giusto. Sarri schiera una squadra molto corta, molto brava a raddoppiare un Cuadrado che è l’unico vero grimaldello della Juve. L’ex Chelsea fa girare la testa a Koulibaly in avvio, prologo di una gara in cui sbaglierà qualche scelta ma sarà l’unico in grado di far saltare gli schemi difensivi del Napoli. Suo l’unico tiro in porta dei primi 45’: Reina c’è.
BONUCCI IRREALE — Il Napoli si conferma squadra notevolissima nel ribaltare il fronte. Il cross di Hysaj, l’unico ben eseguito in una personale serata di tiro al piccione, troverebbe il Pipita pronto a metterla in porta, se non fosse per un clamoroso intervento di Bonucci. Delizioso quando imposta, decisivo quando difende: non ce ne sono molti più forti dell’ex barese a livello europeo. Lo 0-0 del riposo è comunque verdetto corretto, anche perché la gran parata di Buffon su Albiol è vanificata da un precedente fischio di Orsato per un fallo dello stesso spagnolo.
DYBALA NO, ZAZA SÌ — Passano i minuti. C’è Rugani in difesa. La Juve fatica a creare gioco nonostante qualche fiammata di Pogba. Morata, sostituito da Zaza, e Dybala, sciupone sull’assist di Pogba sulla chance bianconera più nitida, non mettono mai in crisi la difesa di Sarri. Stesso copione sull’altro fronte, dove un sinistro di Hamsik è l’unico pericolo, si fa per dire, per Buffon. Ma nella notte di San Valentino, per definizione, non si può andare in bianco: a due minuti dalla fine Zaza si porta a spasso un Koulibaly rivedibile e schiocca la bomba da tre punti che può cambiare un campionato.

di Jacopo Gerna “Gazzetta dello Sport”

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