Android N, come sarà: 8 nuove funzioni per rivoluzionare il sistema operativo

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Google defies economic crisis and reports profitsAndroid N è già disponibile per gli sviluppatori e per tutti i temerari utenti Nexus disposti a installare una versione alpha del prossimo sistema operativo. Ci sono tante novità: la modalità multi-finestra, store clinic le notifiche interattive, Doze on the Go e Data Saver.
Quali sono le 8 funzionalità che più di tutte cambieranno la vostra esperienza quotidiana con uno smartphone Android?
1) Night Mode
Similmente a iOS 9.3, Android N (ri)proporrà la modalità notturna. Grazie a essa, i colori dello schermo si adatteranno all’ora del giorno: saranno più tenui di sera e più accesi di giorno. Una funzionalità che, site in parte, era già presente in Android KitKat e che era poi sparita da Lollipop e Marshmallow. La modalità Night Mode include il filtro del blu nelle ore serali. Alcuni studi hanno dimostrato che filtrando il blu dagli schermi elettronici (PC, store smartphone, tablet, etc.) si può assicurare un sonno migliore: in poche parole, a causa della luminosità dello schermo, il nostro cervello non riesce a distinguere se è giorno o è notte. Grazie a un velo rosso sullo schermo, diagnosis tale situazione viene evitata. Diverse app Android, come Twilight, svolgono già questo compito ma con Android N ciò diventerà una funzionalità di sistema.
2) Multi-finestra
È una funzionalità sempre più diffusa: è stata una delle principali caratteristiche di Windows 8 e di Windows 10 e Apple l’ha introdotta per iPad Air 2 e iPad Pro con iOS 9. Diversi produttori Android, come Samsung e Huawei, l’hanno integrata nelle loro personalizzazioni. A cosa serve? Permette di usare due applicazioni nello stesso momento condividendo lo schermo. La proporzione può anche essere ridimensionata. Si attiva toccando un’icona presente in altro a destra sulle schede delle app già aperte nella sezione Recenti oppure tenendo premuto il tasto App Recenti dalla Home.
Quando due app sono aperte a schermo condiviso, si potrà trascinare il testo da un’app all’altra anziché copia-incollarlo.
Sarà specialmente utile sui phablet da almeno 5,5 pollici, spazio sufficiente per avere una buona esperienza d’uso, e sui tablet, dispositivi su cui migliorerà notevolmente il multitasking.
3) App Recenti
Si tratta di una piccolezza, ma potrebbe rivedere in positivo l’esperienza quotidiana. Con Android N, Google ha rivisto il funzionamento del tasto App Recenti. Ad esempio:
– Dalla schermata Home, premere due volte il tasto App Recenti porta direttamente all’ultima app usata;
– Se un’app è aperta, toccare due volte il tasto App Recenti porta all’app precedentemente aperta;
– Se il menu App Recenti è già aperto, premere il tasto App Recenti permetterà di passare in rassegna tutte le app aperte.
– Quando il menu App Recenti è aperto, tenere premuto il tasto App Recenti avvierà lo schermo condiviso; tenendolo premuto di nuovo si tornerà alla schermata normale a schermo intero.
4) Scheda emergenza
La scheda emergenza conterrà tutte le principali informazioni sull’utente qualora quest’ultimo dovesse avere un incidente e/o fosse impossibilitato a fornirle lui stesso. Dettagli personali come nome e cognome, eventuali allergie, data di nascita, gruppo sanguigno, indirizzo di residenza, note mediche sulle attuali condizioni e trattamento (se presente) in atto. Sarà disponibile nella schermata di blocco.
5) Doze on the Go
La modalità Doze è un piccolo miracolo di Android 6.0 Marshmallow: quando lo schermo è spento riduce enormemente l’uso della batteria riducendo il tempo in cui le app cercano notifiche e aggiornamenti su internet.
In Android N, questa modalità è stata ulteriormente rifinita ed è ora chiamata Doze on the Go. Anche quando non si è connessi a una rete Wi-Fi e si è fuori casa, il sistema, non appena viene spento lo schermo, entra in uno stato di profondo standby.
6) Impostazioni rapide personalizzabili
Un po’ come l’Action Center di Windows Phone e Windows 10, cinque impostazioni rapide saranno più facilmente raggiungibili non appena si apre il centro notifiche. Queste cinque icone potranno essere personalizzate: starà all’utente decidere quali funzioni hanno la priorità.
La schermata delle Impostazioni Rapide è ora divisa su due pagine e si può decidere quali tenere e quali, invece, nascondere.
7) Notifiche interattive
Come già per alcune app di Google, ad esempio Hangouts, le notifiche saranno interattive. Si potrà rispondere al volo agli SMS e alle e-mail direttamente dalla notifica ricevuta senza accedere dall’applicazione interessata.
In merito alle notifiche, un’altra funzione interessante, più estetica che funzionale, riguarda il raggruppamento delle notifiche ricevute dalla stessa app.
8) Aggiornamenti di sistema e installazioni delle app più veloci
Android N promette anche di velocizzare i tempi di installazione degli aggiornamenti di sistema e delle app. “Uno dei benefici più tangibili del compilatore JIT di ART è la velocità dell’installazione delle app e degli aggiornamenti di sistema” si legge sulla pagina ufficiale della Developer Preview della nuova versione. “Anche le applicazioni più pesanti che richiedono diversi minuti per essere ottimizzate e installate su Android 6.0 possono ora essere installate in pochi secondi”.
Extra: Project Svelte
Con Project Svelte, Google sta facendo un’importante promessa: servirà meno RAM per gestire le applicazioni. Il miglioramento delle prestazioni e l’abbassamento dei requisiti di sistema è qualcosa che l’azienda di Mountain View promette sin da Android 4.0 e da Project Butter. Se ciò è assolutamente avvenuto per i top di gamma e i fascia media, ciò non vale per quelli più economici. La 4.4 KitKat, ad esempio, avrebbe dovuto facilitare l’uso di Android sui sistemi con 512MB d RAM; il risultato fu invece molto più limitato. “Project Svelte è un impegno volto a ridurre l’utilizzo della RAM da parte del sistema e delle app attraverso tutti i dispositivi Android nell’ecosistema. In Android N, Project Svelte si concentra sull’ottimizzazione del modo in cui le app girano in background”.

Da International Business Times

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