Poste Italiane, l’utile è cresciuto del 10,3%. Del Fante: confermata la solidità del nostro business model

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Poste Italiane ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con ricavi per 7,7 miliardi, di cui 2,6 miliardi nel terzo trimestre, in cui l’utile è cresciuto del 10,3% anno su anno a 353 milioni. Il gruppo pagherà un acconto sul dividendo pari a 0,162 euro per azione, in crescita del 5%. Sul fronte dei trend operativi.Il declino dei volumi della corrispondenza rallenta su base a partire da giugno, a seguito della ripresa nella consegna di posta descritta e del direct marketing. I volumi dei pacchi sono in crescita, con quasi 20 milioni di pacchi consegnati dai postini nel trimestre (+41% anno su anno) e 53 milioni consegnati nei primi nove mesi del 2020. Da novembre è operativo a Roma un nuovo polo di smistamento automatizzato di pacchi e un altro nel nord Italia entrerà in attività entro il primo trimestre del 2021. Cresce l’utilizzo delle carte di Poste Italiane nei pagamenti online, con una maggiore attività sui canali digitali di Poste, nelle transazioni e-commerce  e per i pagamenti contactless; anche i servizi di telecomunicazioni sono in crescita grazie a un  incremento della base clienti. Sul fronte dei servizi finanziari e assicurativi “continua espansione dell’offerta nel ramo Vita, con il lancio di nuove polizze volte a soddisfare al meglio i mutati bisogni della clientela, caratterizzate anche da una struttura “capital light””. Così l’ad di Poste Italiane Matteo Del Fante, nella foto, ha commentato i risultati: ““Questo trimestre ha mostrato chiari segnali di ripresa, confermando la solidità del nostro business model in tutti i settori. Il risultato operativo del terzo trimestre è cresciuto del 4,2 per cento, al netto dei costi straordinari sostenuti per far fronte a questa emergenza imprevista, in aumento di un impressionante 10 per cento anno su anno. Questo risultato è ancora più impressionante se si tiene presente che il 2019 è stato un anno da record. La nostra strategia si è rivelata corretta e ci ha aiutato a superare con successo questo sfidante momento. Sin dall’inizio di questo anno difficile gli italiani hanno confermato in maniera chiara la loro fiducia e fedeltà nei confronti di Poste Italiane, attraverso tutti i canali di distribuzione, con un incremento costante delle transazioni multicanale e su reti terze. Siamo stati in grado di arricchire la nostra piattaforma distributiva con un ulteriore network (digitale e reti terze) che gestisce ormai quasi un terzo delle transazioni attualmente effettuate dai nostri uffici postali. La nostra solida base di clienti ci ha inoltre permesso di conseguire una raccolta netta retail record di 9,8 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2020, contribuendo a raggiungere 556 miliardi di euro di attività finanziarie totali. Le importanti lezioni apprese durante la prima ondata di pandemia da Covid-19, che ci hanno permesso di affrontare con successo l’emergenza e adattare rapidamente ai principali trend, hanno ancora una volta dimostrato la resilienza del nostro business. Siamo più che mai preparati alla seconda ondata, confermando il nostro ruolo di operatore di sistema italiano. L’attività operativa è solida e la nostra attenzione alla disciplina dei costi ci offre ulteriore flessibilità per affrontare potenziali difficoltà nei ricavi. La strategia digitale del gruppo e l’efficace riorganizzazione aziendale sono importanti abilitatori nella realizzazione del nostro piano. In particolare, abbiamo centralizzato la nostra operatività di trasformazione digitale e tecnologica in un’unica unità che svolge un ruolo chiave di abilitatore nel settore del Digitale, della Tecnologia e delle Operazioni. Gli importanti risultati di business raggiunti e la solida posizione patrimoniale ci consentono di confermare la nostra politica sui dividendi per il 2020, con la distribuzione a novembre dell’acconto sul dividendo, che incorpora la crescita annuale del 5% prevista nel Piano Strategico Deliver 2022.Voglio ringraziare ancora una volta tutte le nostre persone per il loro instancabile lavoro di questi ultimi mesi.”

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