FERRARI GANDOLFI PER LA DOMENICA SPORTIVA LE SIGNORE DEL PALLONE SI PRENDONO A CALDI TWEET

paola ferrari
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paola ferrariLo slogan della campagna della Presidenza del Consiglio recita: «Lo sport unisce, non divide… sul campo e negli stadi». In Tv, invece, pare che questa regola non valga. Nel nome del calcio, infatti, si è scatenata una guerra senza esclusione di colpi sulla nuova edizione de La domenica sportiva. Il passaggio di testimone alla conduzione dello storico programma di Raidue tra Paola Ferrari – padrona di casa della trasmissione dal 2010 alla passata stagione – a Sabrina Gandolfi, volto di Sabato sprint, è avvenuto in modo tutt’altro che sereno. La Ferrari, che non si aspettava di essere silurata, non ha preso in modo sportivo la sostituzione. Così, dopo settimane di silenzio, è intervenuta sui social network dando fuoco alle polveri. Come? Ripubblicando i messaggi di solidarietà ricevuti su Twitter dai suoi fan, che dicevano di essere molto dispiaciuti per
l’avvicendamento. Un’operazione che non è piaciuta al nuovo volto della trasmissione, la quale su Facebook ha replicato: «Twitter si sta svegliando… il social dei vip… sarà per questo che lo uso poco?». La risposta velenosa della Ferrari non si è fatta attendere: «Brava, non usare Twitter e dormi bene. E domani mattina
guardati allo specchio se hai il coraggio! Non aggiungo altro. E non permetterti mai di pronunciare il mio nome. Dimenticavo: complimenti per i denti rifatti». Un botta e risposta al vetriolo tra le due giornaliste accomunate dal colore (biondo) dei capelli e da un passato di vallette: la Ferrari a Portobello con Enzo Tortora, la Gandolfi a TeleMike, il famoso quiz di Mike Bongiorno. D’altronde la rovente polemica tra le due
signore del pallone, per lo scippo di uno dei programmi più amati e seguiti dal pubblico maschile, era prevedibile. Lo conferma il giornalista e autore televisivo Cesare Lanza: «Le conduttrici di programmi calcistici avvertono la necessità di stabilire un contatto extrasportivo, quasi fisico e al limite dell’erotismo con il loro pubblico, che è costituito in prevalenza da uomini. E, di conseguenza, loro si propongono in video in maniera
seduttiva e ammiccante». E aggiunge: «Basti pensare ad Alba Parietti sullo sgabello di Galagoal, la trasmissione di Telemontecarlo, durante i Mondiali in Italia del 1990: le sue lunghe gambe erano più ammirate dei gol di Totò Schillaci e dei dribbling di Roberto Baggio! Per questo non mi stupisce affatto quanto è successo tra la Ferrari e la Gandolfi. Insomma, è stato il sangue femminile, il lato vanitoso delle due
giornaliste ad accendere e scatenare l’accapigliamento», conclude Lanza. In ogni caso, come in tutte le partite che si rispettino, anche nel match Ferrari-Gandolfi è arrivato il triplice fischio finale. Forse sollecitata dalla Tv pubblica, l’ex conduttrice ha fatto retromarcia: «Non volevo offendere nessuno e, se l’ho fatto, mi scuso. Lascio La domenica sportiva con ascolti altissimi e sono convinta che, anche quest’anno, sarà un
grande successo per la Rai», ha scritto la giornalista milanese su Facebook. Scuse accettate dalla collega che, in apertura della prima puntata del programma, con un gran sorriso sulle labbra, le ha mandato un saluto. Raggiunta al telefono da Nuovo, la Gandolfi si limita a dire: «Non voglio più parlare di questa storia.
Sono stufa e anche molto stanca». E pensare che il campionato di calcio è appena cominciato.

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