Rcs, Cairo vede l’utile a fine anno

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Un migliaio di ospiti alla 17ª edizione del premio dell’editore. Rcs, Cairo vede l’utile a fine anno

Urbano Cairo La7Urbano Cairo ammette che il suo personale impatto sui conti del terzo trimestre Rcs luglio-settembre 2016 è stato piuttosto limitato. «Abbiamo lavorato molto sui costi, ora pensiamo anche allo sviluppo. Ma io non mi sono concentrato tanto sui tre mesi, perché c’era di mezzo agosto, c’erano, purtroppo, i sabati e le domeniche, e quindi i miei giorni effettivamente lavorati fin qui sono stati 60-65. È molto più importante rispettare i nostri obiettivi di ebitda, di rapporto tra debito ed ebitda e di patrimonio netto. In Spagna», aggiunge Cairo, nel corso della proclamazione del vincitore del premio Cairo, a Palazzo Reale (Milano), «continuiamo a lavorare bene, i risultati sono già positivi e ci tornerò anche settimana prossima». Quanto alla divisione Sport, che nel 2016 si dimostra quella più redditizia di tutta Rcs, «io credo che il Giro d’Italia non sia mai stato inferiore al Tour de France. È un business con enormi potenzialità, tutto da sviluppare, e su cui lavorare tanto, anche in termini di riprese televisive».
Il primo semestre 2016 di Rcs si era chiuso con un risultato netto negativo per 2,1 milioni di euro, dopo la bella performance del secondo trimestre aprile-giugno, in cui il gruppo editoriale, ancora guidato dall’a.d. Laura Cioli, era tornato a un utile di 19,9 milioni di euro (primo dal 2012).
I primi nove mesi si concludono invece con un risultato netto negativo di 17,4 milioni, segno che il terzo trimestre luglio-settembre (ma Cairo è entrato nella sala di comando del gruppo solo da agosto come azionista di riferimento, presidente e a.d.) ha prodotto perdite nette pari a 15,3 milioni di euro. La tendenza, comunque, è in forte miglioramento rispetto al passato (nel 2015 le perdite nei primi nove mesi superavano i 126 milioni di euro), tanto che c’è un certo ottimismo per chiudere il 2016 con una Rcs che torni a fare utili nell’intero esercizio (non accade dal 2010).
Intanto martedì sera le sale di Palazzo Reale a Milano si sono affollate, con oltre un migliaio di ospiti che hanno assistito alla premiazione del pittore Paolo Bini (vincitore della 17esima edizione del premio Cairo, organizzato dal mensile Arte di Cairo editore). Fino al 13 novembre Palazzo Reale ospiterà i lavori inediti realizzati dai 20 artisti under 40 anni finalisti, e per la serata di inaugurazione è sceso in campo anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala. C’erano pure i direttori di Corriere della Sera, Luciano Fontana, e Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, quello di Oggi, Umberto Brindani, e quello di Io Donna, Diamante D’Alessio. E poi l’inossidabile notaio Piergaetano Marchetti, i manager Rcs Raimondo Zanaboni e Riccardo Taranto, la triade di Cairo Communication, formata da Uberto Fornara, Giuliano Cesari e Giuseppe Ferrauto, appassionati d’arte come Bruno Bogarelli, Alessio Secco, Gianluca Mech o il mitico chitarrista della Pfm, Franco Mussida. E anche la famiglia Cairo al completo: dal papà di Urbano, Giuseppe, alla moglie Mali Pelandini e i tre figli Sebastiano, Federico e Giuseppe.

di Claudio Plazzotta, ItaliaOggi

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