Intesa Sanpaolo traina la cordata per salvare Ferrarini

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Insieme a Unicredit, Bonterre, Opas e Hp ha depositato al Tribunale di Reggio Emilia, in qualita’ di creditore legittimato, una proposta di concordato

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REGGIO EMILIA – Intesa Sanpaolo, insieme a Unicredit, ha depositato al Tribunale di Reggio Emilia, in qualita’ di creditore legittimato, una proposta di concordato per dar vita a un’operazione di salvataggio e rilancio della Ferrarini, gia’ in concordato preventivo. L’operazione vuole “mettere in sicurezza l’azienda, tutelare gli interessi fondamentali dei lavoratori e del territorio e le ragioni di tutte la parti coinvolte, garantendo ancora una volta quel quadro di valori che sono alla base della missione di Intesa Sanpaolo”, spiega una nota dell’istituto di credito.

Partner industriali di Intesa sono Bonterre-Grandi salumifici italiani, Opas (la piu’ grande organizzazione di prodotto tra allevatori di suini in Italia) e Hp (societa’ attiva nel sostegno e innovazione dell’agrifood). La cordata “mettera’ a disposizione dell’operazione capacita’ imprenditoriali e apporti di capitale a cui si unisce il sostegno finanziario di Intesa Sanpaolo che, con un ammontare di 35 milioni di euro disponibile per la durata del Piano industriale presentato, intende sostenerne il successo. Cio’ favorira’ il rilancio di un marchio tra i piu’ forti nel sistema agroalimentare italiano la cui strategicita’ e’ emersa con grande evidenza in occasione della recente pandemia e tutelera’, allo stesso tempo, gli interessi di tutti gli stakeholders”, afferma SanPaolo.

“La promozione e il sostegno a un’offerta solida, basata su forti competenze come quella che abbiamo presentato con i nostri partner industriali – afferma Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei territori di Intesa Sanpaolo – dimostra non solo che Intesa Sanpaolo e’ in grado di riconoscere e premiare l’imprenditorialita’ e il valore nel fare sistema ma anche che dispone di mezzi e professionalita’ per affrontare nel modo piu’ appropriato operazioni complesse” (Fonte Dire).

Rainews.it

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