Crisi economica, MES e incognita seconda ondata: l’autunno caldo di Conte e del Governo

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Tante (troppe) le incognite. “Capitan Conte” naviga a vista ma il rischio che la nave affondi c’è. Con Mario Draghi pronto a prendere il timone

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“Sin dall’inizio di questa emergenza ho seguito un percorso all’insegna della cautela, ma anche di misure proporzionate a quanto stava accadendo. Sono convinto che questo governo abbia agito bene e dunque non cambio idea. Per questo dico che adesso è arrivato il momento di non pensare a nuove restrizioni, ma di sostenere una effettiva ripartenza”. Lo ha detto pochi giorni fa, intervistato dal Corriere della Sera, il Premier Giuseppe Conte. 

“E se tutti – ha aggiunto – rispetteremo quelle regole ormai minime, ma necessarie, di protezione, insieme riusciremo davvero a tornare alla normalità”.

Insomma, il peggio sembra essere passato. Ancora non si può cantare vittoria perché se la pandemia ha per fortuna rallentato il passo nel nostro Paese, continua a  marciare a passo sostenuto altrove mentre ancora impossibile togliere dal campo l’ipotesi di una seconda ondata, scenario che ovviamente nessuno si augura ma che aleggia come una Spada di Damocle sulle nostre teste.

Dopo mesi di estenuante lavoro e “duelli” in Europa, il Presidente del Consiglio guarda già all’autunno che si annuncia a dir poco caldi. Tanti i dossier bollenti sul tavolo pronti a far salire l’asticella della tensione subito dopo la pausa estiva.

INCOGNITA SECONDA ONDATA – Più facile vincere alla lotteria che cercare di anticipare a quale scenario andremo incontri nei mesi a venire. Gli stessi virologi sono divisi tra i catastrofisti – certi di una seconda ondata, persino più violenta della prima in concomitanza con l’influenza stagionale – e gli ottimisti che invece pensano che il peggio è ormai alle spalle. Inutile dire che una ripresa dei casi sarebbe una vera e propria catastrofe non solo sotto il profilo sanitario ma anche economico per il nostro Paese, già in ginocchio che non resisterebbe al colpo di grazia.

ELEZIONI REGIONALI – Neanche il tempo di salutare l’estate che il 20 e 21  settembre si vota in sei regioni italiane con la La maggioranza di governo si presenta divisa ovunque. L’unica regione dove pentastellati e dem hanno trovato la quadra è la Liguria, ma i sondaggi spaventano Zingaretti sia in Puglia che nelle Marche. Un’eventuale debacle con la conseguente affermazione delle opposizioni sarebbe un dato politico che non lascerebbe indifferenti con Matteo Salvini pronto ad approfittare dello scivolone.

Senza contare la questione MES pronta ad agitare i sonni del Premier. Una ripresa a dir poco incerta, piena di incognite. Si naviga a vista e per Capitan Conte il rischio che la nave affondi è una ipotesi più che concreta. Con Mario Draghi pronto a prendere il timone.


Libero.it

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