Coronavirus, Paese che vai fase 2 che trovi: come si riapre nel resto d’Europa

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Scuole, ristoranti, bar e attività commerciali: ogni Stato ha adottato misure e tempistiche diverse per la ripartenza economica. Ecco le principali ”mosse” degli altri Paesi europei“

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In Italia è iniziata la cosiddetta fase 2 dell’emergenza coronavirus, anche se restano incertezze sulla riaperture di bar e ristoranti, oltre alle problematiche legate al turismo e alla scuola. Ma cosa succede nel resto d’Europa? In Svizzera riaprono le scuole, in Olanda soltanto le elementari ma si potrà andare dal parrucchiere, mentre in Francia finisce il lockdown. Ecco le principali misure adottate negli altri Paesi europei.

Da oggi, dopo 55 giorni di isolamento, inizia l’allentamento delle misure di lockdown in Francia. I cittadini possono uscire di casa senza autorizzazioni, ma i mezzi pubblici, su cui è obbligatoria la mascherina, sono destinati soltanto ai lavoratori nelle due fasce orarie di picco. Si sono registrati assembramenti soltanto nelle prime ore del mattino, poi la calma. Oggi rientrano a scuola anche gli studenti delle elementari, riaprono i negozi di abbigliamento, le librerie, i parrucchieri e i fiorai. Ristoranti, cinema e bar restano chiusi. 

Sono diverse le misure adottate in Germania per la ripartenza, annunciate la scorsa settimana da Angela Merkel. Le misure di allentamento delle restrizioni riguardano i 16 stati tedeschi:  tutti i negozi possono riaprire, come i ristoranti e gli hotel (dal 9 maggio, ma la decisione spetta alle autorità locali), gli studenti rientreranno gradualmente a scuola (dopo la ripresa già avvenuta per quelli degli ultimi anni di scuola superiore) e la Bundesliga, il campionato di calcio tedesco, riprenderà il 15 maggio. Sabato, però, in Germania ci sono state proteste per chiedere che le misure vengano cancellate del tutto e più velocemente. Nel Paese si registra il settimo dato più alto di casi al mondo, 169.218 contagiati e 7.395 morti. La cancelliera ha decretato che le autorità locali dovranno imporre nuovamente le restrizioni on caso di contagi sopra 50 ogni 100mila abitanti. 

Dopo l’apertura agli sport all’aperto e alle uscite di un’ora per i bambini, il governo spagnolo ha stabilito che al di fuori di Barcellona e Madrid è possibile recarsi al bar e gustare un caffè nei locali all’aperto. I ristoranti con servizio di take away, i parrucchieri e altri negozi hanno già riaperto. Da oggi nelle regioni colpite possono riaprire oltre ai bar all’aperto, con un terzo della capacità, anche gli hotel e strutture turistiche. Si potrà partecipare ai funerali. Lo scorso weekend a Barcellona è stato consentito di riaprire le spiagge dalle 6:00 alle 10:00 sotto la supervisione della polizia.

Il premier Boris Johnson ha illustrato  le nuove norme post-lockdown su cui si attendono maggiori chiarimenti e oggi approfondirà in parlamento. Johnson ha autorizzato i cittadini a “stare al parco, viaggiare verso altre destinazioni, fare sport, ma solo con membri della famiglia” e rispettare il distanziamento sociale con nessun assembramento oltre le due persone, per coloro che non sono della stessa famiglia, a due metri di distanza all’aperto. Non sono consentite le visite di amici. Tra le novità la ripresa in Inghilterra della scuola per gli studenti dal primo al sesto anno, dall’1 giugno. Per la scuola secondaria non c’è ancora una data. Da mercoledì riapriranno i campi da golf, ma soltanto in Inghilterra. Saranno autorizzate anche attività sportive per il basket, il tennis e la pesca, ma senza contatti con persone esterne alla cerchia familiare. In Scozia sono state autorizzate le sedute di allenamento all’aria aperta individuali una volta al giorno, con la raccomandazione di “stare a casa” il più possibile. In Galles alcuni giardini riaprono da oggi.

In Svizzera, dopo un primo allentamento il 27 aprile (parrucchieri e saloni estetici compresi) oggi riaprono le scuole dell’obbligo e riprendono le loro attività tutti i negozi, le biblioteche, ma anche ristoranti e bar. La ripartenza è più ampia di quanto inizialmente previsto, alla luce di un forte calo dei contagi nelle ultime settimane. Ogni settore ha elaborato misure di protezione ad hoc. Bar e ristoranti non possono avere più di quattro persone allo stesso tavolo (eccezione per le famiglie numerose) e tra i tavoli ci devono essere almeno due metri di distanza.

Da oggi riaperti asili e scuole elementari in Olanda. Una scuola primaria di Amsterdam, la Antoinette van Zalinge, ha steso il tappeto rosso per l’ingresso degli scolari. Riaperte anche le librerie e si può tornare dal parrucchiere: alcuni saloni hanno alzato le serrande alla mezzanotte, per celebrare il riavvio e agganciare i clienti in ansia da taglio o tinta da rifare.

In Belgio la maggior parte delle aziende e attività riprendono oggi, mantenendo le norme di distanziamento. Restano chiusi bar e ristoranti. 

Con meno di tremila contagi e un bilancio di 150 morti, la Grecia ha avviato la settimana scorsa l’allentamento delle misure di lockdown, sperando di arrivare alla stagione del grande turismo in una situazione di quasi normalità. I ristoranti e i bar sono stati aperti in versione take-away, cosa che ha fatto proliferare i pic-nic e fatto scattare una raffica di multe. Dopo il primo via libera agli esercizi più piccoli, da oggi scatta la seconda parte della fase 2: possono ripartire i negozi di abbigliamento, di elettronica ed elettrodomestici, le profumerie. Riprendono le lezioni per chi dovrà affrontare gli esami di ammissione all’università.

I piccoli negozi e i concessionari di automoboli sono già stati aperti, come pure i saloni dei parrucchieri. La nuova fase di riapertura scatta il 18 maggio in Portogallo.

In Danimarca dall’8 giugno riapriranno i cinema, i musei e gli zoo. Inoltre dalla stessa data verranno consentiti assembramenti ed eventi fino a 50 persone. Da oggi riaprono i centri commerciali, le scuole per gli studenti tra 11 e 15 anni e dal 18 maggio i ristoranti.


Today.it

 

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