Terroni caput mundi / Al Bano e Romina, la telenovela è senza fine

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Lei se ne vuole tornare in California. A lui daranno l’oscar della pazienza

RIECCOLI! ROMINA SE NE VA, ADDIO AD AL BANO E ALL’ITALIA

(di Cesare Lanza per Il Quotidiano del Sud) Rieccoli, sempre in vetrina! Romina Power dice addio ad Al Bano Carrisi. La cantante ha deciso di dire improvvisamente stop, addio all’Italia con una scelta abbastanza inaspettata. Aveva passato le vacanze di Natale a Zagabria. A Capodanno invece Romina si è esibita sul palcoscenico di Matera per il concerto dell’ultimo dell’anno sulla Rai, esibendosi al fianco dell’ex marito Al Bano. Di recente inoltre aveva spiegato di voler trasferirsi definitivamente a Roma. Orale cose sono decisamente cambiate: pare aver deciso di tornare in California. Proprio in questo stato degli Stati Uniti aveva deciso di trasferirsi nel momento in cui era stata pronta a vivere da lontano le sue emozioni dopo la separazione con Al Bano.

NIENTE FESTIVAL DI SANREMO IN FUTURO VIVRÁ IN CALIFORNIA

L’addio di Romina Power ad Al Bano è una notizia che torna in voga dopo che in passato diverse volte se ne era parlato. I dues ono rimasti sempre legati da un filo trasparente, ma inevitabilmente visibile a tutto il pubblico italiano. Torna così di moda anche il nome di Loredana Lecciso, che invece ha vissuto il capodanno proprio a Cellino San Marco. Di certo i fan della coppia speravano di vederli ancora insieme, magari sul palcoscenico del Festival di Sanremo 2020, cosa che poi è stata smentita dopo l’arrivo della lista completa, di artistiche ha visto protagonisti alcuni personaggi eccellenti,tra cui Rita Pavone e Tosca. Difficile pensare anche che tra i due ci possa essere una riconciliazione visto che molto probabilmente vivranno l’uno lontano dall’altra. È certo che tra i due non arriverà mai una divisione netta, ma il pubblico continuerà a vederli come Romina e Al Bano, Al Bano e Romina.

È TORNATO MICHELE CUCUZZA DA CATANIA A GRANDE FRATELLO

Michele Cucuzza (Catania, 14 novembre 1952), da Radio Popolare al Grande Fratello Vip, dal massimo dell’impegno al totale disimpegno. Cucuzza, 67 anni, volto storico della Rai, poi emigrato in controtendenza a sud (conduttore per TeleNorba) ha deciso di rinchiudersi nella casa più occhiuta e trasparente: «Anche il reality è televisione. È l’unico genere che mi mancava e la tv è il lavoro che faccio da una vita. Ho accettato per curiosità, per mettermi alla prova, per cercare una nuova sfida. In fondo è solo un gioco. Sono curioso di vedere come reagirò a una serie di privazioni: niente cellulare, niente internet, niente tv». E niente privacy, in pasto a milioni di voyeur delle vite altrui.

NON PENSA PROPRIO CHE IL GF POSSA ROVINARGLI L’IMMAGINE

Il Grande Fratello è spesso sinonimo di sesso promiscuo, ripreso da telecamere, e liti tra concorrenti cafoni, ma Cucuzza non ha paura di rovinare la sua immagine: «Non sono il tipo da liti televisive, capisco che una certa polarizzazione delle opinioni in tv funzioni. A me piacciono anche i punti di vista divergenti senza però degenerare. Quanto al sesso,
figuriamoci. Sono ancora vecchio stile, per tenere certe cose in privato. Dunque non penso di rovinare la mia immagine, non credo che partecipare al Gf sminuisca quello che sono e quello che ho fatto. La tv ha mutato pelle, tutti fanno tutto, bisogna anche adattarsi ai cambiamenti senza fare gli snob». Michele entra con altri 19 «morti di fama» tra le impalpabili pareti del Grande Fratello Vip (la seconda puntata ieri venerdì, sempre su Canale 5, conduce Alfonso Signorini). Non parla ancora in terza persona, ma riflette: «Con immodestia mi ritengo un tipo versatile, non voglio essere catalogabile in una definizione.Mi considero un personaggio singolare, fuori dagli schemi: aver fatto cose diverse non è stato un ripiego, piuttosto un privilegio». Certamente eclettico: Cucuzza ha iniziato con le radio private, è arrivato al Tg2, quindi è passato all’infotainment della Vita in diretta («già allora mi chiedevano se non avessi paura che la mia autorevolezza potesse essere offuscata»), poi è approdato a Uno
mattina. Lo stop con la Rai fu improvviso: «Non c’è stato nessun attrito, semplicemente cambiano i direttori e può succedere. Forse fece effetto perché ero stato in onda per 23 anni praticamente tutti i giorni, prima da mezzobusto poi da conduttore di programmi quotidiani». L’ultima delle sue vite l’ha trascorsa a TeleNorba, tre anni di Buon Pomeriggio finiti con un «Arrivederci». Ora si apre la casa di vetro…e l’ingaggio conta. Gratis ci sarebbe andato? «Beh, non credo. Siamo professionisti, l’ingaggio conta, era da un paio di anni che ci annusavamo con il Gf».

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