Uil: effetto cig, -4,8 miliardi in buste paga lockdown

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Ad aprile e maggio, persi in media 569 euro a beneficiario

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Nelle tasche dei lavoratori dipendenti che, a causa del COVID-19, sono stati posti in cassa integrazione nei mesi di aprile e maggio mancano 4,8 miliardi di euro.
È quanto emerge da un’analisi del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della UIL sui dati Inps.
In media sono 569 euro in meno a testa per 8,4 milioni di beneficiari.
E la perdita raggiunge 966 euro medi procapite, nel bimestre, per i lavoratori in cassa integrazione a zero ore, 5 milioni di persone.
Tra le regioni, va alla Lombardia il primato della maggior perdita delle retribuzioni nette, pari al 25% del totale nazionale (1,2 miliardi di euro), seguita dal Veneto (608 milioni di euro netti), dall’Emilia Romagna (491 milioni di euro netti) e dal Piemonte (418 milioni di euro netti).
“Tra riduzione dello stipendio e mancati ratei della 13esima e della 14esima in due mesi le buste paga si sono alleggerite mediamente dal 18% al 37%, a seconda del reddito”, spiega la segretaria confederale Uil Ivana Veronese che chiede di rivedere i tetti massimi del sussidio della cassa integrazione e la loro rivalutazione.

Ansa

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