Sardegna, la paura del covid “frena” i viaggi in aereo

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Al momento in Sardegna il turismo sta riprendendo soprattutto grazie agli arrivi in nave, mentre i viaggiatori continuano a diffidare dei viaggi in aereo per paura del Covid-19. L’ha riferito il presidente della Regione Christian Solinas durante un’audizione in commissione Trasporti della Camera, in risposta a una domanda della deputata leghista Elena Maccanti sugli arrivi dei turisti nell’isola. 
“Abbiamo scritto ad Alitalia perché sia rispettata la convenzione in corso e siano aumentati i voli che servono a captare il più ampio spettro possibile di turisti”, ha spiegato Solinas. “Ma al momento registriamo un dato: nella percezione collettiva, l’aereo rappresenta un problema. C’è una paura di fondo che sia lo spazio ristretto della fusoliera sia il sistema di aerazione possano determinare un aumento della possibilità contagio”.  Sulle navi, invece, “i numeri migliorano di giorno in giorno”, ha riferito il presidente della Regione. “Al 31 maggio siamo partiti con una contrazione di oltre il 76% di passeggeri e ora siamo arrivati a -40%. Dal 15 luglio e per tutto agosto contiamo di riallinearci ai numeri dell’anno scorso”. Quanto alle tariffe marittime, Solinas ha ricordato come le compagnie, da lui convocate per calmierarle, stiano contenendo i prezzi dei biglietti, ridotti del 30% rispetto alla stagione 2019. 
Per far riprendere gli arrivi dei turisti in aereo, secondo il presidente della Regione, occorre “una campagna di promozione ed educazione sanitaria che rassicuri i cittadini”.     “O siamo convinti che quella dell’aereo sia una modalità di trasporto sicura”, ha osservato Solinas, “oppure, se ci sono dubbi, non è bene che ci salgano anche le poche persone che ci salgono oggi”.
 Il presidente si è poi soffermato sul divieto di bagaglio a mano nelle cappelliere degli aerei e anche sulla doppia autocertificazione (prevista da disposizioni statali e anche da un’ordinanza regionale) richiesta a chi viene in Sardegna. “Questa sovrapposizione non semplifica la vita”, ha commentato Solinas. “Noi abbiamo proposto un’app con la possibilità di registrarsi e utilizzare altre funzionalità in modo semplice. Crediamo che per la Sardegna non ci sia necessità di compilare anche un modulo cartaceo che appesantisce le procedure. Siamo disponibili a mettere a disposizione dello Stato i dati della app Sardegna sicura”.

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