Paola Regeni ai ragazzi del Salone del Libro: “Vecchioni non doveva scrivere su Giulio”

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La mamma di Giulio Regeni ha portato una sorpresa ai ragazzi presenti all’incontro di apertura dell’arena Bookstock al Salone del Libro: una borsa di libri scelti nella stanza del figlio, tra i quali un Topolino, «il giornalino da cui Giulio bambini ha imparato tante cose», «Il Dio delle piccole cose» di Arundhati Roy,«Siddharta», «La scomparsa dell’Italia industriale» di Luciano Gallino.

La madre di Regeni ha anche criticato aspramente la canzone che Vecchioni ha voluto dedicare a Giulio: la famiglia aveva chiesto di evitarlo «perché non rispetta i nostri sentimenti. Questo cantante ha 70 anni, potrebbe andare in pensione ».

«Giulio era uno di voi, curioso, affamato di vita e di verità. Come ora lo siamo noi che non smetteremo mai di ricercare la verità sulla morte di nostro figlio». Così i genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio, hanno aperto al Salone del Libro di Torino il Bookstock Village, lo spazio dedicato all’editoria giovanile. «Giulio amava la ricerca della verità – hanno aggiunto – così come la amiamo noi e credo la amate voi. Credo che sia l’unica strada per le persone per bene».

I genitori di Regeni, accompagnati dal legale di famiglia, l’avvocato Alessandra Ballerini, hanno conversato con il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi. «Siamo qui non solo per Giulio, a cui noi come genitori abbiamo sempre dato una grande fiducia – ha aggiunto Paola – ma per i tanti Giulio con la stessa voglia di conoscenza che sono stati torturati e uccisi nel mondo. Come insegnante vi dico di studiare e viaggiare per sapere come sono le cose del mondo – anche se alla fine non potreste trovare il lavoro che giustamente vi aspettate, perché oggi è davvero dura, e anche se non vi posso nascondere che lo studio ha portato Giulio alla morte…».

Paola Regeni ha anche lanciato accuse contro i giornalisti che rovinano contatti e rapporti per scrivere un articolo o un libro. «Se qualcuno fa una scoperta alla quale le indagini non sono arrivate, perché per prima cosa non va in procura? Perché non viene da noi? Noi saremo i primi a sostenere poi il suo libro. Invece, i libri taglia e incolla non ci servono».

La madre di Regeni ha anche criticato aspramente la canzone che Vecchioni ha voluto dedicare a Giulio: la famiglia aveva chiesto di evitarlo «perché non rispetta i nostri sentimenti».

Maria Teresa Martinengo, La Stampa

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