IL LAPSUS DI GARCIA E I NUMERI DI ZORZI

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Garcia-esonero-Roma

(di Cesare Lanza, Corriere dello Sport) In un pomeriggio di partite brutte e deludenti, si impone la forza cruda e diretta delle immagini televisive,  abbinate ai volti e alle parole. Nel dramma e nella commedia, gli episodi sono stati numerosi. Il più emozionante, umanamente, l’infortunio gravissimo del giovane Federico Mattiello: subito si è avvertito lo sgomento, nel corso della noiosa partita tra Chievo e Roma, dei telecronisti e dei giocatori in campo: quasi subito si è avuta la conferma di ciò che avevamo intuito, la frattura della tibia e del perone. Molto suggestiva anche la poesia di Alda Merini, graficamente incorniciata nelle mimose, che ha preceduto Sky calcio show. Sono davvero intriganti queste chicche letterarie e culturali, a patto che non se ne abusi, come invece, e purtroppo, fa l’anarchico Buffa, un giornalista che vuole essere protagonista di ciò che racconta, sovrapponendosi disinvoltamente alle gesta dei campionissimi – Best, il primo di una serie – di cui illustra la vita. E assai apprezzabile è apparsa la veemente e imperiosa replica, che Ilaria ha ingiunto a coloro che sciaguratamente avevano accusato Sky di sciacallaggio (!) per il caso Parma. Giustissima, l’esortazione a giocare e recuperare le partite del club disastrato, a beneficio di un calcio pulito e della regolarità del torneo. A seguire, sulla stessa linea, le dignitose interviste a due vittime della infame gestione del club, l’allenatore Donadoni e del capitano Lucarelli. Quest’ultimo, un uomo tosto, oltre a ricordare che i calciatori del Parma non prendono lo stipendio da sette mesi, ha lanciato un allarme importante: altri club sarebbero in condizioni peggiori, anche se mascherate. A titolo personale, non stento a crederlo e auspico una inchiesta a tutto campo sul calcio marcio, corrotto e inquinato da malaffare, ruberie e patti omertosi. Se vogliamo restituire bellezza, credibilità e splendore (utopia?) allo sport più amato in Italia. Quanto alla commedia, segnalo il lapsus fantastico di Garcia, che ha definito “inquietente” la situazione della Roma: forse una crasi di inquietante e opprimente, c’è bisogno di altre parole? Esilarante infine il dissenso tra Mario Sconcerti e Zorzi, sul numero dei pareggi e l’influenza di quei pareggi sulle grandi squadre, la Roma in primis. Anche al grande Giorgio Tosatti, amico indimenticabile e inventore della statistica applicata alle partite di football, rimproveravo l’effimera convinzione che un ristretto campione di numeri potesse rappresentare un sondaggio, valido per fare previsioni sull’esito delle partite! Perciò, confesso, mi sono molto divertito nel vedere l’ottimo Sconcerti irritarsi con Zorzi, che innocentemente aveva stilato conteggi diversi dai suoi.

cesare@lamescolanza.com

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