Nuovi assegni per l’invalidità. Le cifre delle nuove pensioni

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Con gli incrementi si raggiungerà la cifra massima di 651,51 euro per 13 mensilità, ma solo una piccola parte degli invalidi potrà beneficiarne

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Come annunciato dal premier Giuseppe Conte in occasione della conferenza stampa indetta per illustrare le manovre previste dal cosiddetto Dl Agosto, dovrebbero arrivare dopo tanta attesa gli aumenti degli assegni previsti per le pensioni di invalidità civile al 100%. Un incremento netto, rispetto a quanto percepito dagli invalidi fino ad ora, che riguarderà tutti, a partire dai 18enni.

Si era parlato di un importo totale che avrebbe potuto raggiungere al massimo i 516,46 euro totali, ma in realtà l’aumento può arrivare complessivamente fino a 651,51 euro al mese. La cifra, che verrà corrisposta per 13 mensilità, è nettemante superiore al totale previsto fino ad ora per una pensione di invalidità al 100% che si aggira intorno ai 285 euro. Un assegno dall’importo ritenuto insufficiente per garantire un dignitoso tenore di vita, in aperto contrasto con quanto stabilito dall’articolo 38, primo comma, della Costituzione, e che era stato definito “insufficiente a garantire il soddisfacimento delle elementari esigenze di vita” dal giudice della sezione lavoro della Corte d’Appello di Torino.

“Aumentiamo le pensioni agli invalidi civili al 100% a partire già dai 18 anni, così come agli inabili, ai sordi e ai ciechi civili assoluti titolari di pensione. Si passa dai circa 285 euro attuali fino a 648 euro al mese per tredici mensilità”, aveva dichiarato Conte, non tenendo conto di due aspetti.

Il primo è quello che la cifra raggiungibile con gli incrementi non è corretta. Grazie all’incremento al milione (riconosciuto oggi solo agli over 60) l’assegno percepito dagli invalidi dopo la manovra potrà raggiungere la cifra di 651,51 euro. Il secondo è che l’incremento in realtà non riguarderà chiunque, essendo presenti e previsti dei limiti di reddito entro i quali sarà necessario rientrare per poterne beneficiare.

L’assegno di invalidità civile sarà percepito da chi denuncia un reddito non superiore ai 16982,49 euro e questo risulterà valido per tutte le categorie. Per quanto riguarda invece nello specifico gli aumenti, fatto conto di ciò che ha stabilito la Corte Costituzionale (con incremento al milione da riconoscere a tutti, senza alcun limite derivato dall’età anagrafica), saranno da rispettare ulteriori scaglioni reddituali. Per l’invalido civile che vive da solo il limite per beneficiare dell’incremento è quello di 8469,63 euro, mentre per i coniugati non si dovrà superare la cifra di 14447,42 euro di reddito. Per chi andrà oltre questi limiti la cifra mensile permarrà quella di 285 euro (fermo restando il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento da 520 euro in ambo i casi).


Federico Garau, Ilgiornale.it

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