Dl Agosto, 500 milioni per gli incentivi auto: come cambiano i bonus

Share

Aumentano le risorse per gli incentivi auto nel decreto estivo: sale il contributo per le auto tra i 61 e i 90 grammi di emissioni di CO2

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è ecobonus-auto.jpg

Sale a 500 milioni di euro il pacchetto previsto dal Governo a favore del settore automobilistico, duramente provato dall’emergenza Covid-19. La prima bozza del Decreto Agosto, diffusa nelle scorse ore, vede infatti un “ritocco” al rialzo per gli incentivi stanziati per le auto a basse emissioni, incentivi che sono in vigore dal primo agosto scorso. Cosa cambia rispetto allo schema iniziale?

L’aumento di risorse va a toccare la fascia più alta, tra i 61 e i 110 grammi di emissioni di CO2 per Km, che viene a sua volta suddivisa in due categorie. L’incentivo ammonta quindi, con rottamazione contestuale:

  • a 1.750 euro per le auto che emettono tra i 61 e i 90 grammi di emissioni;
  • tra i 91 e i 110 grammi resta a 1.500 euro.

Senza rottamazione:

  • per le vetture tra i 61 e i 90 grammi l’incentivo sale a 1.000 euro;
  • resta a 750 euro per le auto che emettono tra i 91 e i 110 grammi di CO2.

Precedentemente, l’incentivo ammontava a 1.500 euro per tutte le auto dai 61 ai 110 grammi di emissioni di anidride carbonica. All’importo va quindi aggiunto un tributo di 2.000 euro da parte del concessionario in caso di rottamazione, di 1.000 euro senza rottamazione.

Ecco di seguito il riepilogo degli aiuti per l’acquisto di veicoli a basse emissioni:

  • Si incentiva l’acquisto di vetture elettriche, cioè auto con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 grammi/km, con un prezzo di listino inferiore a 50mila euro, Iva esclusa. Se contestualmente si rottama un’auto con oltre 10 anni (omologazione Euro 0, 1, 2, 3, 4), l’aiuto totale sale a 10.000 euro, perché ai 4.000 euro dell’incentivo si sommano i 6.000 euro dell’Ecobonus previsto dalla legge del 2019. Senza rottamazione, invece, l’incentivo scende a 2.000 euro, a cui si somma l’Ecobonus di 4.500 euro, per un totale 6.500 euro;
  • Altra categoria di veicoli interessata, le auto ibride plug in, con emissioni di CO2 comprese tra 21 a 60 g/km, per un prezzo massimo di 50mila euro. Per queste ultime, se si rottama contestualmente si può ottenere un bonus fino a 6.500 euro (4.500 euro più 2000 di contributo), mentre senza rottamazione l’importo massimo è di 3.500 euro (2.500 euro più 1.000 di contributo);
  • Interessate anche le auto con emissioni di CO2 comprese tra i 61 e i 110 g/km (euro 6) e che hanno un prezzo (senza Iva) inferiore ai 40mila euro, nonché auto medio-piccole con motori di ultima generazione: per loro, il Dl Rilancio ha previsto un bonus totale di 3.500 euro con rottomazione (composto dal bonus statale di 1.500 euro, al quale si aggiungono 2.000 euro di sconto fatto dal concessionario), di 1.750 senza (di cui 1.000 euro garantiti dal concessionario). Con la novità del Decreto Agosto, si prevede dunque un’ulteriore differenziazione per le auto fino a 90 grammi di emissioni e quelle tra i 90 e i 110 grammi: per le prime, 1.750 euro in caso di rottamazione più 2.000 euro di contributo; 1.000 euro senza rottamazione più 1.000 euro di contributo; per le seconde, 1.500 euro in caso di rottamazione più 2.000 euro di contributo; 750 euro senza rottamazione più 1.000 di contributo.

Secondo quanto si legge dalla bozza del Decreto Agosto, nel pacchetto da 500 milioni sono previsti 90 milioni stanziati per l’installazione delle infrastrutture necessarie per ricaricare i veicoli elettrici, “effettuate da persone fisiche nell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, nonché da soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società”.


Libero.it

Share
Share